Cosa succede a chi smette di fumare? Ecco i primi giorni

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Smettere di fumare è probabilmente la cosa che tutti i fumatori vorrebbero ma che in pochi riescono a fare, eppure smettere di fumare dona all’organismo benefici fin dai primi giorni, nonostante questi siano i più duri a causa della dipendenza da nicotina, che però bisogna sapere dura solo per una settimana realmente, il resto è solo un fattore puramente psicologico, ma il nostro cervello non sente più il bisogno di assumere questa sostanza.

Tutti sanno quanto sia dannoso fumare, ma pochi sanno invece quali sono i veri effetti collaterali che può provocare la nicotina al nostro organismo.

La nicotina è un alcaloide presente nel tabacco, che attraverso il fumo arriva immediatamente al cervello dando al fumatore quella sensazione stimolante ed euforizzante, seguita da una fase poi rilassante ed ansiolitica. La nicotina, infatti, agisce sul cervello facendogli produrre l’adrenalina necessaria per affrontare gli impegni e la giornata.

Gli effetti collaterali della nicotina e del fumo di sigaretta

I danni che può creare la nicotina ed il fumo di sigaretta sono molteplici e tutti gravi, di seguito li elencheremo.

Una prolungata assunzione di nicotina causa un aumento della pressione e della frequenza cardiaca con conseguenti possibili malattie cardiovascolari.

Le sostanze contenute nel tabacco e liberate dalla combustione, come l’acido cianidrico, la formaldeide, l’ammoniaca, il monossido di carbonio, l’acido prussico e il catrame, sono tutte sostanze che facilitano l’insorgere di forme neoplastiche e cancerogene.

Il fumo di sigarette nel tempo provoca danni molto gravi all’apparato respiratorio, tanto da far atrofizzare le ciglia deputate alla rimozione del muco nelle vie aeree, cosa che ne determinerà la sedimentazione con l’alto rischio di contrarre la broncopneumopatia cronica ostruttiva.

Smettere di fumare: ecco cosa accade al nostro organismo

Smettere di fumare non è affatto semplice, perchè bastano solo due ore dopo l’ultima sigaretta per avvertire il bisogno di fumarne un’altra, ma abbiamo accennato che questa dipendenza da nicotina nel nostro cervello dura una settimana, quindi con tanta forza di volontà si può resistere per poi usufruire di tantissimi benefici per il nostro organismo.

Bastano 12 ore senza fumare e i livelli di monossido di carbonio, sostanza inalata quando si fuma, ritornano ad essere accettabili.

Dopo 2 giorno ritroveremo la giusta sensibilità di olfatto e gusto.

Dopo soli 3 giorni, l’organismo si è già purificato dalla nicotina e questo è un fattore importantissimo da tenere presente.

In meno di un mese la respirazione e la circolazione migliorano in modo sensibile.

Dopo 40 giorni l tessuto polmonare comincia un processo di guarigione il cui completamento varia a seconda della gravità della situazione.

Un anno senza fumare fa diminuire di molto la possibilità di ammalarsi di malattie cardiovascolari.

Dopo i 5 anni senza fumare si riduce del 50% il rischio di contrarre un tumore dovuto al fumo.

Come smettere di fumare

Il tutto deve partire dalla propria mente, ci vuole forza di volontà e rendersi conto di quanti rischi si corrono fumando e quali invece sono i benefici per chi smette.

L’inizio è sicuramente difficoltoso, ma partire dal presupposto che l’organismo non ha bisogno del fumo di sigaretta per sopravvivere è il primo passo da compiere.

E’ assolutamente inutile cominciare con il diminuire il numero di sigarette fumate in un giorno, tanto al massimo dopo un mese si riprenderà lo stesso ritmo di sempre, quindi quando si decide di smettere bisogna farlo in modo drastico.

Bisogna imparare a conoscersi e capire quali sono i momenti nei quali si fuma di più e quindi modificare le proprie abitudini per resistere alla tentazione.