Quanti caffè bere al giorno? Ecco le quantità da non superare mai

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Se siete dei veri amanti del caffè probabilmente saprete che esistono numerosi studi che mettono in luce le proprietà di questa bevanda. Secondo la scienza, infatti, oltre a darci la carica giusta durante la giornata, questa bevanda presenta molteplici benefici per l’organismo. Ma quanti caffè bere al giorno senza correre rischi per la salute? Scopriamo quanta caffeina è consigliabile assumere giornalmente e vediamo i risultati di alcune ricerche che, negli ultimi anni, hanno evidenziato le virtù del caffè.

Quanti caffè bere al giorno? I risultati sui benefici di questa bevanda

Il caffè fa bene o fa male? Inoltre, quanti ne possiamo bere al giorno? Delle risposte interessanti giungono da una ricerca condotta per otto anni da uno studioso torinese, che ha ribaltato alcuni preconcetti spesso legati al consumo di caffè.

Lo studio, che ha coinvolto 13 mila pazienti, ha innanzitutto evidenziato che l’80-85% delle persone intervistate beve caffè: in media si parla di due tazze al giorno, ma in alcuni casi si arriva anche a cinque. L’aspetto interessante è che, stando ai risultati, i consumatori di caffè sono meno ansiosi di chi non ne beve e non soffrono di disturbi del sonno. Inoltre, presentano meno sintomi come batticuore, affanno, mancanza di fiato, stanchezza, dolori toracici e dispnea.

Un quadro decisamente diverso, insomma, da quello che spesso si associa a questa bevanda. I benefici descritti sono ascrivibili sia al caffè con caffeina sia a quello decaffeinato, in quanto a determinarli sarebbero gli antiossidanti presenti.
Bere caffè non fa male, dunque, ma è necessario non esagerare e assumerlo con moderazione: secondo lo studio, fino a 5 tazzine al giorno sarebbe un quantitativo ammissibile.

I benefici del caffè

In merito a quanti caffè bere al giorno, si sono espresse anche l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) e la Food and Drug Administration (FDA), l’ente governativo statunitense che regolamenta i prodotti alimentari e farmaceutici, indicando quanta caffeina è possibile consumare. Prima di scoprire la loro posizione al riguardo, vediamo altre ricerche che, in questi anni, hanno esaminato gli effetti positivi del caffè sull’organismo.

Come anticipato, sono tanti gli studi scientifici che hanno messo il caffè sotto la lente d’ingrandimento e i cui risultati sostengono i suoi benefici per la salute. Uno di questi, ha evidenziato un’associazione tra il consumo di caffè e una maggiore longevità, con un particolare effetto protettore nei confronti delle malattie dell’apparato digerente e di quelle cardiovascolari.

Esiti simili sono emersi da un altro importante lavoro svolto dal National Institute of Health durante il quale sono state coinvolte 400 mila persone di età compresa tra i 50 e i 71 anni, seguite per un periodo che variava da 1 a 14 anni. Anche questo studio ha rilevato un’associazione tra consumo di caffè e una maggiore longevità. Inoltre, è stato indagato il legame tra il caffè e alcune malattie specifiche: secondo le ricerche, la bevanda potrebbe ridurre il rischio di sviluppare patologie come, ad esempio, Parkinson, diabete di tipo 2, cancro al fegato e all’endometrio.