Mangiare pasta non cotta bene: ecco cosa può accadere

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La pasta è un prodotto tipico del nostro Paese. Si tratta di un prodotto molto apprezzato da adulti e bambini e prima di essere consumata necessita la cottura in acqua bollente e sale. La pasta è ottima per essere condita in molti modi per cui la si può abbinare con tutto a seconda dei propri gusti. Esistono molte tipologie di pasta, che oltre a differenziarsi tra loro per la farina utilizzata, si distinguono per forma, grandezza, tipo di produzione.

Ogni tipologia di pasta, ha un tempo di cottura differente, però c’è da dire che non si tratta di un tempo standard, in quanto il grado di cottura varia molto in base ai gusti. Ci sono persone che la preferiscono al dente, altre invece che preferiscono mangiarla più cotta. Ma quando si supera di troppo il tempo di cottura consigliato, la pasta diventa scotta.
Gran parte degli italiani preferisce la pasta “al dente”. All’estero, invece, capita molto spesso che venga servita la pasta scotta.

Cosa succede se si mangia la pasta non cotta bene?

E’ risaputo che la pasta per essere più gustosa, ma anche più salutare, dovrebbe essere mangiata al dente, quindi non si dovrebbero  superare i minuti di cottura suggeriti dalla confezione. Però, è importante dire, che mangiare la pasta cotta male, quindi o troppo al dente o scotta non fa bene al nostro organismo, perché risulterebbe essere di difficile digestione. Quindi meglio assaggiarla prima di servirla, in modo da assicurarvi che sia cotta al punto giusto. Rispetto alla pasta cruda, che raramente la si serve, è più probabile che la pasta tenda a superare la cottura ottimale e quindi diventa scotta.

Cosa succede se si mangia la pasta scotta?

Non succede nulla di deleterio per la nostra salute se mangiamo la pasta scotta, ma tutti i nutrizionisti sono d’accordo che sarebbe meglio mangiare la pasta al dente.

I motivi principali sono:

La pasta mangiata al dente si digerisce molto più agevolmente rispetto alla pasta scotta.
L’altro motivo è che la pasta al dente incide molto meno sull’indice glicemico, non determina un picco. Questo è dovuto al fatto che se la pasta non è cotta troppo, gli amidi che contiene in parte restano indigeribili, dunque la digestione sarà più lenta e anche il glucosio, di conseguenza, sarà assorbito molto più lentamente.

La pasta al dente determina anche un senso di sazietà maggiore, dunque di conseguenza ci sentiremo più sazi, non mangeremo altre cose e non avremo molta fame al pasto successivo, quindi in questo modo si può anche favorire la perdita i peso.

Una conseguenza, invece, è che, come accennato il glucosio assorbito sarà minore e minore saranno anche le calorie assunte.

La pasta scotta, in generale, oltre ad essere sconsigliata a tutti, è particolarmente sconsigliata a chi segue un regime dietetico dimagrante e per chi è affetto da diabete. Il motivo, come detto pocanzi, è la glicemia alterata nel caso si consumi la pasta scotta.

Consiglio

Un consiglio che possiamo dare è preferire una cottura media, che non sia né troppo cruda, ma nemmeno scotta. In questo modo sarà molto più piacevole da gustare e allo stesso tempo non si verificheranno problematiche digestive o picchi glicemici.
Per ottenere una cottura perfetta, di tanto in tanto fate attenzione a girarla nella pentola e assaggiatela. In questo modo sarà molto più semplice regolarvi a seconda dei vostri gusti.