Usare olio scaduto: le conseguenze sono incredibili

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Quando l’olio d’oliva è di buona qualità e, soprattutto, quando è artigianale, si può conservare anche per molto tempo, l’olio di per sé non ha una scadenza breve, e in generale con il passare del tempo tende ad essere considerato vecchio, ma non è dannoso per la nostra salute anche se lo si utilizza.

L’olio come tutti gli altri prodotti alimentari, se non è più buono per essere consumato lo si nota, dato che tende ad irrancidirsi avrà un sapore e un odore sgradevole, oltre che a diventare acidulo, con un sapore tendente al metallico. Nel caso in cui sia andato a male del tutto, potrebbe presentare delle muffe, ovviamente in questo caso è semplice capire che l’olio è scaduto e non può essere utilizzato a scopo alimentare.

Nell’articolo di oggi andremo a vedere insieme come è possibile utilizzare l’olio d’oliva scaduto, per non gettarlo via dato che non può essere utilizzato a scopo alimentare.

Come assicurare all’olio una vita più lunga?

Per evitare il deterioramento dell’olio d’oliva e, per godere appieno di tutte le sue caratteristiche organolettiche e nutrizionali, basta seguire la regola delle C, che racchiude tre punti fondamentali per non far andare a male l’olio in breve tempo.

La regola delle tre C:

  1. Contenitori: l’olio d’oliva va conservato sempre all’interno di bottiglie di vetro e di colore scuro, in questo modo si protegge l’olio dalla luce che velocizza l’ossidazione dei grassi, che renderebbero l’olio rancido. Anche i contenitori di alluminio a banda stagnata, o di acciaio inox sono molto consigliati dato che ostacolano l’ingresso della luce e dell’aria.
  2. Conservazione: l’olio deve essere conservato in ambienti dove la temperatura tende ad essere abbastanza costante e dovrebbe essere circa 15-18 gradi e deve essere conservato al buio.
  3. Consumazione: l’olio d’oliva va consumato entro 18-24 mesi dalla sua produzione, quando si definisce ancora “fresco”. Se non si è sicuri della qualità, meglio consumarlo rispettando la data di scadenza riportata in etichetta.

Come si può utilizzare l’olio scaduto?

Utilizzare l’olio scaduto a scopo alimentare non è consigliato, in particolar modo se ha odore e sapore sgradevoli, ma non gettatelo! Ora vi diremo per cosa potete utilizzare il vostro olio scaduto ed eviterete anche gli sprechi. Riciclare l’olio vecchio è un’ottima idea per evitare sprechi, oltre al fatto che l’olio continua ad apportare dei benefici, ma ovviamente non può essere utilizzato in cucina se non ha un sapore accettabile.

Con l’olio d’oliva potete preparare, come si fava in passato, il sapone fatto in casa. Ma questo è solo uno dei tanti modi per poterlo utilizzare. Ecco qualche suggerimento.

  • Lucidante per mobili
    Basta aggiungere un cucchiaio di olio d’oliva a del limone e si otterrà una miscela per pulire e ridare lucentezza ai mobili.
  • Lucido da scarpe
    Per avere delle scarpe in pelle sempre lucide e morbide, prendi un panno e qualche goccia d’olio e saranno sempre come nuove.
  • Lubrificante per cerniere
    Pulisci accuratamente le cerniere con un batuffolo di cotone ben intriso d’olio e il cigolio sparirà.
  • Per rimuovere adesivi
    Se avete degli adesivi da staccare basterà tamponarli con un po’ d’olio d’oliva da una estremità, lasciate agire per qualche minuto e l’adesivo verrà via molto facilmente.
  • Per rimuovere le gomme da masticare
    Se dovete rimuovere delle gomme da masticare l’olio d’oliva è ottimo, metteteci su qualche goccia di olio e lasciate agire per 5-10 minuti e verrà via senza alcun problema.
  • Togliere la vernice
    Se hai dei residui di vernice sulle mani prova a strofinarle con un po’ di olio d’oliva miscelato con un po’ di sale o zucchero, in questo modo la vernice andrà via.