Mangiare melanzane andate a male: cosa può accadere?

Le melanzane sono degli ortaggi originari dell’Asia introdotto in territorio siculo già nel lontano Quattrocento. Nel nostro Paese non mancano mai nei nostri supermercati, tutti le compriamo e le cuciniamo nei modi più disparati, ottime da utilizzare sia per i primi piatti, che per i secondi che per antipasti e contorni, sono molto versatili, si possono preparare in mille modi, tutti buonissimi, per questo sono molto apprezzate. Esistono numerose varietà di melanzane, nonostante quelle tonde ed ovali siano le più apprezzate in assoluto.

La melanzana è un membro della famiglia delle Solanacee, che comprende anche le verdure come patate, pomodori, peperoni e peperoncino. Tutti questi vegetali hanno in comune la medesima cosa, marciscono in maniera del tutto simile.

Melanzane e solanina

Si narra che le melanzane siano potenzialmente tossiche, responsabili di mal di testa improvvisi e febbre. Questa credenza, di primo acchito paradossale, presenta un fondamento di verità: le melanzane crude, infatti, contengono una considerevole quantità di solanina, sostanza alcaloidea glicosilata tossica, contenuta soprattutto in patate germogliate e pomodori. L’assunzione di dosi eccessive di solanina può creare effetti collaterali spiacevoli, quali sonnolenza, irritazione della mucosa gastrica, emolisi ecc. L’unico modo per ovviare al problema è la cottura della melanzana: con il trattamento termico, la solanina presente viene ridotta della metà. Dopo questo approfondimento è comprensibile anche il motivo per cui la melanzana cruda presenta un sapore amaro e sgradevole.

Come capire se la melanzana è marcita?

La melanzana è composta da quasi il 95% di acqua e per questo motivo è un prodotto che va a male con estrema facilità. La melanzana può essere viola brillante o bianca, ma in fondo la melanzana viola è il tipo più comunemente venduto in tutto il mondo.

Come prima cosa bisogna esaminare la pelle delle melanzane. Se la pelle appare opaca, con delle cicatrici, o rugosa, o se il colore si è trasformato dal viola scuro-marrone al marrone potrebbe non essere più adatta per mangiare.

Ancora, bisogna guardare il fusto e il cappuccio delle melanzane. Dovrebbero apparire verdi e freschi. Se sono marroni, le melanzane potrebbero essere troppo mature per essere mangiata poiché risulterebbero amare.

Poi, toccate la melanzana per verificare la presenza di punti molli e marciti. Quando le melanzane sono fresche risultano essere sode al tatto. Punti molli sono un indice di sovra maturazione o sviluppo di muffe. L’Università dell’Illinois suggerisce di premere con il pollice sulle melanzane. Se la pressione del pollice lascia un solco, la melanzana è decisamente troppo matura.

Mangiare melanzane andate a male: cosa può accadere?

Come per tutti gli alimenti, quando vanno a male sarebbe meglio non consumarli, questo perché rappresentano un rischio non indifferente per la nostra salute. Quando gli alimenti vanno a male oltre a non essere più accettabili dal punto di vista organolettico, presentano anche molti più microrganismi, che sono poi i veri responsabili di eventuali intossicazioni e tossinfezioni alimentari. Dunque, lo stesso discorso vale anche per le melanzane, al massimo, se è andata a male sono una parte della melanzana o presenta qualche punto andato a male potete tranquillamente rimuovere la parte marcia, se internamente non presenta alterazioni potete consumarla ugualmente.