Rimedio per riattivare l’intestino: ecco i semi di lino

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Il lino è una pianta spontanea annuale, ma è adatta anche alla coltivazione in alcuni casi. I frutti prodotti da questa pianta sono dei piccoli semi di colore bruno. Essi sono ricchi di mucillagini. Per questo motivo i semi di lino hanno un effetto lassativo, a patto che vengano assunti con acqua o altre sostanze liquide.

Hanno anche delle proprietà emollienti e possono essere utilizzati sotto forma di infuso per curare e prevenire le infiammazioni che colpiscono il sistema digerente o anche le infiammazioni delle vie urinarie. I semi di lino sono ricchi di sali minerali, proteine e grassi. Gli acidi grassi maggiormente presenti sono quelli polinsaturi, in particolare acidi grassi omega 3 e omega 6, di fondamentale importanza per il nostro organismo.

Benefici dei semi di lino

Sono ottimi per la digestione. Data la presenza di fibre, facilitano e regolarizzano il transito intestinale. Gli acidi grassi omega 3 contenuti proteggono il canale digerente e svolgono una lieve azione lassativa.

Offrono benefici anche al cuore. Aiutano a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, soprattutto per la presenza degli acidi grassi omega 3 e le fibre.

Limitano il colesterolo. Consumarli regolarmente aiuterebbe a ridurre il colesterolo cattivo. Dato che ne vanno ad ostacolare l’assorbimento.
Utili anche in caso di diabete. I semi di lino regolano il livello degli zuccheri presenti nel sangue nei soggetti affetti da diabete di tipo 2.

Rimedio per riattivare l’intestino: ecco i semi di lino

Servono un bicchiere d’acqua e un cucchiaio di semi. La sera, metti i semi in acqua e copri il bicchiere con un coperchio o un piattino. La mattina dopo bevi l’infuso a stomaco vuoto, prima di fare colazione. Puoi filtrare i semi e bere solo l’acqua “gelatinosa”, oppure bere anche i semini per trarne le sostanze nutritive.

In caso di sindrome del colon irritabile, gravidanze, malattie degenerative o altre condizioni mediche, meglio consultare il medico prima di utilizzare rimedi naturali come questo.
In tutti gli altri casi, le dosi sono di uno o al massimo due cucchiai di semi al giorno. Non di più, per non ottenere un effetto opposto di sovraccarico.