“Non buttare i semi dell’anguria!”: ecco come riutilizzarli

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L’anguria è sicuramente il frutto protagonista dell’estate e regna sulle tavole degli italiani che la mangiano anche tutti i giorni. Tuttavia, spesso ci si chiede se l’anguria faccia ingrassare soprattutto quando se ne consuma molto a causa del fatto che tende a gonfiore.

Le proprietà dell’anguria

L’anguria non è soltanto gustosa, ma è anche ricca di proprietà benefiche per il nostro organismo. Questo frutto è ricco di fibre, vitamine e sali minerali. Tra le vitamine più presenti ci sono la vitamina A, diverse vitamine del gruppo B ed anche la vitamine C. I sali minerali presenti in esso sono magnesio, fosforo, potassio, calcio e rame. Inoltre è ricca di licopene, un antiossidante molto importante presente anche nei pomodori.

Le vitamine presenti nell’anguria aiutano a mantenere sano il sistema immunitario, la vista ed il sistema muscolo-scheletrico. Il potassio ed il magnesio, invece danno energia e contribuiscono a mantenere giovani le cellule del sistema nervoso e migliorano l’umore.
L’anguria, poi, è perfetta per contrastare l’inestetismo della cellulite dovuta alla ritenzione idrica. Ciò accade grazie al grande quantitativa di acque e fibre presenti in questo frutto.

L’anguria aiuta a perdere peso?

L’anguria oltre a tutti i benefici elencati poco sopra, è anche in grado di aiutare a perdere peso. Gli esperti di nutrizione, infatti, concordano tutti nel dire che un consumo adeguato di questo frutto non solo non fa ingrassare, ma aiuta nella lotta ai chili di troppo. Questo perché essendo composta soprattutto da acqua ha pochissime calorie ed inoltre essendo ricca di fibre dona un immediato senso di sazietà che permette di mangiare di meno. Per godere appieno dei benefici che apporta questo frutto, l’ideale è mangiarlo a colazione oppure come spuntino mattutino o ancora a merenda.

Mangiare l’anguria a fine pasto, infatti, potrebbe rallentare la digestione a causa del fatto che l’acqua presente in esso può diluire i succhi gastrici. Tuttavia, bisogna mangiare l’anguria con moderazione soprattutto se si soffre di diabete a causa dell’indice glicemico.

Questo frutto, infatti, ha molti zuccheri e può fare alzare i livelli di glicemia nel sangue. La porzione ideale è di circa 200 grammi. Inoltre è bene non esagerare con il consumo di anguria, in quanto si può rischiare di avere forti gonfiori alla pancia ed incorrere in problemi intestinali come la diarrea. Come per tutti gli alimenti, il consiglio del proprio medico o nutrizionista è sempre consigliato.

“Non buttare i semi dell’anguria!”: ecco come riutilizzarli

L’anguria è uno dei frutti estivi più amati: fresca, dolce e succosa, se proprio le si volesse trovare un difetto, sarebbero i semi, che molti rimuovono con cura. In realtà, i semi, conservati e germogliati, presentano moltissimi benefici. In seguito a germogliazione, infatti, aumenta la densità dei nutrient e risultano più digeribili.

Una porzione da 30 grammi di semi di anguria germogliati apporta proteine paragonabili a quelle di uno yogurt greco. Sono inoltre ricchi di magnesio, grassi monoinstaturi e polinsaturi, che riducono i livelli di colesterolo e vitamina B. Il gusto somiglia a quello delle nocciole e si possono mangiare da soli o in insalata.

In molti Paesi sono già in vendita i semi germogliati. In Italia non si trovano, ma si possono facilmente produrre in casa. Dopo averli lavati bene, vanno messi in un barattolo di vetro con coperchio di metallo, su quale vanno fatti alcuni fori di circa 3 millimetri. Il barattolo va riempito con acqua fino a coprire i semi, quindi va chiuso. Si attendono 12 ore, poi si cambia l’acqua. L’operazione va ripetuta fino a quando i semi non diventano gonfi e bianchi. In seguito, si mettono in un sacchetto e si consumano entro pochi giorni.