“Smetti subito di mangiarti le unghie!”: le conseguenze sono pazzesche

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Chi ha questo vizio sa bene quanto sia difficile smettere: mangiarsi le unghie è quasi un riflesso condizionato, un’abitudine difficile da fermare anche se nel tempo vi abbiamo proposto rimedi naturali e una vera e propria terapia d’urto per dire basta.

Non c’è a volte effetto choc che tenga e smetterla di portare le unghie alla bocca sembra qualche volta a dir poco impossibile. Che altro rimane da tentare allora? Proviamo a esplorare le conseguenze o, meglio, i dettagli di quel gesto a cui non riusciamo a rinunciare. Che cosa mettiamo realmente in bocca quando ci mangiamo le unghie? Scopriamo ciò che si cela là dove non riusciamo a vedere.

Che cosa c’è sotto le unghie?

Rispondere alla fatidica domanda “che cosa c’è sotto le unghie?” fa anche capire quali rischi si corrono nel mangiarle. Occorre partire dal presupposto che lo spazio compreso tra la pelle e l’unghia stessa è terreno fertile per moltissimi batteri di ogni genere, germi rispetto ai quali lavare le mani serve a ben poco. L’unghia stessa funge infatti da protezione per questi microbi, mantenendo temperatura e umidità perfetti per la loro sopravvivenza. Di conseguenza, mangiarsi le unghie significa trasportare germi e batteri in bocca e, in un secondo momento, nel resto dell’organismo. Le conseguenze possono essere diverse, arrivando addirittura a infezioni da Escherichia Coli o Salmonella.

Più banalmente ci sono poi i danni provocati ai denti, scheggiature che porteranno a digrignare i denti durante la notte o anche problemi alle gengive.

L’onicofagia ha poi anche alcune conseguenze indirette, legate sempre ai batteri che si trovano sotto le unghie. L’alito cattivo è una di queste, dovuto all’interferenza dei germi con i batteri buoni già naturalmente presenti nella bocca.

Se a ciò aggiungiamo che le microferite causate dal rosicchiamento possono infettarsi e che i batteri presenti sotto le unghie possono poi così andare a infettare altre parti del corpo si capisce bene come le conseguenze dell’onicofagia potrebbero andare ben oltre l’immaginabile.

Smalto scuro: la scelta più amata da chi no ha paura di osare e di sfoggiare mani sempre perfette. Gli smalti dalle colorazioni più scure regalano sempre un aspetto sofisticato a chi li indossa. perfetti anche con le unghie corte.

Se non si fa venire meno l’abitudine di mangiarsi le unghie, sarà perfettamente inutile anche provvedere a una loro attenta pulizia per mezzo delle apposite spazzoline.
Fate dunque appello alla vostra forza d’animo e cercate di schiacciare questa pessima abitudine. Piccola annotazione extra: molti provano a utilizzare lo smalto sperando che mani curate siano più difficilmente attaccabili. Costoro ignorano però che la maggior parte degli smalti contiene formaldeide che non dovrebbe mai essere ingerita. Alla fine l’unica vera arma è tanta forza di volontà.