“Non mettere il burro in frigo!”: ecco cosa accade

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Il burro è la parte grassa del latte, viene separato dal latticello tramite un processo di inversione di fase. Il risultato del procedimento è un’emulsione acquosa, in cui risultano disciolti zuccheri e proteine, nei grassi, nella cui fase fluida cristallizzano in parte.

L’Huffington Post in America ha condotto alcune indagini riguardo al burro in frigorifero. La conclusione degli esperti è che il burro non necessità di essere refrigerato. Il burro va quindi solamente conservato a temperatura ambiente entro e non oltre i 21°C. A queste condizioni può durare fino a una settimana e se salato anche fino a due. Una prassi molto comune è quella di uscire il burro dal frigo quando serve, farlo ammorbidire tenendolo a temperatura ambiente per poi reinserirlo in frigo. Ma cosa succede al burro ogni volta che si scioglie e poi torna a refrigerarsi? Perché il burro non dovrebbe essere conservato in frigo?

Il burro refrigerato perde le sue qualità salutari?

Non esistono studi scientifici che possono rispondere a questa domanda. Gli scienziati credono che scongelare e ricongelare gli alimenti è una pratica sconsigliata per la propria nutrizione e per la propria salute. In genere gli alimenti congelati vanno consumati massimo entro 24 ore dallo scongelamento e previa cottura, in modo da distruggere gli eventuali microbi. Quando si ricongela un cibo si perdono diversi valori nutrizionali e il sapore diventa meno intenso. C’è anche chi sostiene che il burro uscito e rimesso in frigo perda il suo vero sapore.

Come capire se il burro è fresco

Il burro non salato si conserva per circa 3 mesi, mentre quello salato può essere mangiato fino a circa 5 mesi. In base al modo in cui viene conservato, però, il burro può deteriorarsi in anticipo. In questo caso assume un sapore rancido. Per verificarne la freschezza basterà osservare il colore. Se la parte interna risulta uguale a quella esterna, significa che il burro è ancora fresco quindi potrete adoperarlo senza il rischio di rovinare un’intera pietanza. Quando la parte interna del burro è più chiara di quella esterna, invece, significa che è avvenuto un processo di ossidazione. In questo caso il burro non è più fresco e non andrebbe usato.

Perché il burro non va conservato in frigo?

Ecco cosa succede quando si ricongelano i cibi. Nel ricongelare i cibi dopo averli scongelati si formano dei cristalli di ghiaccio che rompono la struttura delle cellule dei cibi congelati. A livello industriale ciò non avviene perché l’abbassamento della temperatura con la surgelazione è molto più veloce. In questo caso si formano cristalli di ghiaccio molto piccoli che non creano danni agli alimenti. Quando si scongelano gli alimenti congelati nei freezer di casa si perdono proteine, vitamine e minerali in quella che si chiama acqua di scongelamento. Questa conseguenza si verifica di più quando un alimento dopo essere stato congelato e scongelato, viene di nuovo ricongelato. Ecco che ci si può trovare innanzi ad un alimento quasi del tutto privo di valore nutrizionale.