“La lavatrice è piena di batteri!”: ecco come scoprirlo

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Ormai la lavatrice è un dispositivo che è presente in tutte le case, ci permette di ottenere i vestiti puliti e profumati in poco tempo. Ma, affinché ciò possa accadere, è necessario che anche la lavatrice sia pulita, solo in questo modo potrà svolgere al meglio il suo lavoro.

Nella lavatrice si annidano molti germi e batteri, che si accumulano insieme agli indumenti che devono essere lavati. Non tutti i batteri presenti nella lavatrice vengono uccisi e allontanati durante il lavaggio, ma molto spesso tendono a spostarsi da una parte all’altra della lavatrice. Non tutti sono soliti pulire accuratamente la lavatrice ogni paio di mesi, il che invece, è molto importante, o magari spesso ci si annoia. Fortunatamente esiste un metodo molto semplice per ovviare a questo problema impiegando poco tempo.

Si potrebbe utilizzare anche una semplicissima pastiglia per lavastoviglie per far tornare come nuova la lavatrice. Basterà posizionare la pastiglia nello scomparto in cui di solito si versa il detersivo, impostare la temperatura a 40 gradi e si avvia la lavatrice. Mettendo in atto questo metodo circa ogni tre mesi la lavatrice sarà sempre in condizioni eccellenti.

Ciclo di lavaggio

La lavatrice, per lavare perfettamente i nostri indumenti, attua un ciclo di lavaggio dove tre parametri possono influenzare la riduzione dei germi e dei batteri, questi tre parametri sono:

1) Temperatura
2) Detersivo
3) Additivi

La temperatura gioca un ruolo fondamentale, ma essa dipende dalla tipologia di indumenti da lavare, in particolar modo dipende dal tessuto, ogni tessuto andrebbe lavato a temperature differenti, per non rovinarli. Un ciclo Cotone a 90°C si può considerare un buon disinfettante dei tessuti. Questa temperatura riduce la carica batterica sfruttando le alte temperature.

Anche il ciclo Cotone 40°C può avere una buon potere disinfettante se abbinato a:
1) un detersivo con candeggiante attivo alle basse temperature;
2) una integrazione del detersivo con un candeggiante che libera ossigeno attivo alle basse temperature;
3) all’uso di candeggina, solo per tessuti di colore bianco e di cotone, meglio evitare sui tessuti sintetici.

Quali detersivi e additivi utilizzare?

Ovviamente ciò che riduce maggiormente germi e batteri presenti sugli indumenti, e di conseguenza nella lavatrice, è il detersivo. E’ importante, perciò, scegliere i detersivi adatti. Molti detersivi non contengono un candeggiante, questo potrebbe causare una scarsa riduzione dei batteri, specialmente se si lava ad esempio a 40 gradi. Dunque, acquistate ed utilizzate dei detersivi al potere igienizzante, o che comunque contengano dei candeggianti.

Massima igiene in lavatrice: a cosa bisogna stare attenti?

Un consiglio per evitare uno sviluppo eccessivo di germi e batteri nella lavatrice è quello di lasciare sempre la porta aperta alla fine di un ciclo di lavaggio, in questo modo si permette l’asciugatura dell’acqua che resta all’interno della lavatrice, e si evita lo sviluppo di muffe.
Quando la lavatrice non viene utilizzata per un periodo di tempo abbastanza lungo, sarebbe meglio fare un ciclo di lavaggio senza carico di biancheria, ad alta temperatura ed inserendo un bicchierino di candeggina al primo risciacquo