Cause del prurito: le più comuni sono proprio assurde

179

Il prurito è un sintomo piuttosto comune, che può essere attribuito a numerose condizioni patologiche e non. Spesso, questa manifestazione dipende da motivi banali, come l’eccessiva sudorazione, l’estrema secchezza della cute o la puntura di un insetto. Oltre ad essere un sintomo tipico di problematiche della pelle, in qualche caso, il prurito può segnalare la presenza di malattie sistemiche più severe. Il prurito è un sintomo piuttosto fastidioso, in grado di indurre istintivamente la reazione di grattarsi. In base alla causa che ne ha determinato la comparsa, la sensazione pruriginosa è di gravità variabile e può interessare zone limitate della pelle o risulta generalizzata.

A seconda della causa scatenate, la sensazione pruriginosa può associarsi ad altri sintomi, tra cui bruciore, gonfiore, comparsa di vescicole, intorpidimento o formicolio.

Il prurito può causare un significativo fastidio; se intenso e persistente, induce in chi ne soffre il desiderio o il riflesso di grattarsi, quindi può predisporre a complicanze come escoriazioni o infezioni secondarie.

Considerato l’ampio spettro delle possibili cause, le caratteristiche del prurito e l’insorgenza di questo sintomo in rapporto ad altre manifestazioni sono importanti per la diagnosi differenziale. A seconda della causa, il prurito può essere curato con un trattamento specifico e mirato.

Quali sono le cause del prurito?

Il prurito è un sintomo: in quanto tale, la sensazione pruriginosa non è da considerare una malattia, ma rappresenta piuttosto la spia di un problema che può essere di tipo dermatologico o sistemico.

Il prurito può essere scatenato da diversi stimoli e condizioni sottostanti, di varia entità e natura. Tra le cause rientrano, ad esempio, dermatosi, patologie epatiche, diabete, uremia, disturbi neurologici e problemi di circolazione sanguigna. Il prurito può comparire anche in concomitanza di situazioni di forte stress.

Numerosi mediatori chimici e diversi meccanismi concorrono ad indurre, trasmettere e mantenere tale sensazione. Un complesso sistema di regolazione e conduzione dello stimolo attraverso fibre e recettori nervosi di vario tipo interviene, infatti, nell’elaborazione del prurito da parte del sistema nervoso centrale.

L’istamina è uno dei mediatori più significativi e, storicamente, è considerata la “molecola del prurito”. Questa viene sintetizzata ed immagazzinata nei mastociti cutanei ed è liberata in risposta a vari stimoli (es. allergeni, reazione collaterale di certi farmaci ecc.). Tra le sostanze coinvolte nella genesi e nel mantenimento del prurito rientrano citochine, interleuchine, serotonina, proteasi, bradichinina, peptidi oppiodi, sostanza P e molte altre.

Cause dermatologiche

Le cause di prurito più frequenti comprendono:

  • Secchezza della pelle eccessiva (xerosi);
  • Dermatite atopica (eczema);
  • Dermatite irritativa da contatto;
  • Dermatite allergica da contatto;
  • Orticaria;
  • Lichen simplex cronico (o neurodermite);
  • Psoriasi;
  • Dermatite erpetica;
  • Puntura di un insetto (es. zanzare, pappataci o tunga penetrans, la “pulce della sabbia”);
  • Sudorazione eccessiva;
  • Disidrosi (o eczema disidrotico);
  • Verruche plantari;
  • Eritema solare e fotodermatiti;
  • Pediculosi;
  • Scabbia;
  • Malattie esantematiche (es. varicella);
  • Micosi cutanee (es. dermatofitosi, infezioni da candida ecc.).

Il prurito può essere secondario anche all’utilizzo di prodotti per l’igiene quotidiana troppo aggressivi, alla scarsa idratazione ed alla frequentazione di ambienti molto caldi e secchi.

Cause sistemiche

Se è particolarmente persistente, il prurito può essere un sintomo di malattie sistemiche, con o senza manifestazioni cutanee associate. Tra le cause più comuni vi sono:

  • Colestasi;
  • Insufficienza renale;
  • Uremia;
  • Patologie epatiche;
  • Tireopatie (tra cui ipertiroidismo ed ipotiroidismo);
  • Disturbo della circolazione (es. insufficienza venosa, trombosi ecc.);
  • Problemi di pressione sanguigna;
  • Parassitosi del tratto gastrointestinale;
  • Diabete;
  • Anemia sideropenica;
  • Policitemia vera;
  • Infezione da HIV.