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L’ala destra di Dio: una storia incredibile tra calcio e fede

L’ala destra di dio è un film che racconta l’incredibile storia di Joaquin Rafael da Fonseca, passato dalla gloria del calcio portoghese alla tranquillità del convento.

Nell’ala destra di Dio una storia tra calcio e fede – Getty Images

Ci sono storie davvero da… film. Non è un caso che gli interessi cinematografici si riversano, sempre più, su fatti di vita vissuta che sembrano incredibili solo a raccontarli. Così, nella prima nazionale svoltasi qualche giorno fa a Monterosso Calabro (Vibo), l’ala destra di Dio è un racconto che ha appassionato proprio per la storia e la qualità dei contenuti.

L’opera racconta, in maniera coinvolgente, l’incredibile storia di Joaquin Rafael da Fonseca, calciatore portoghese che visse fasti importanti con la maglia biancoverde dello Sporting Lisbona. Un periodo importante per il club portoghese, che all’epoca conquisto anche la Coppa delle Coppe nell’anno 1964 ed era, senza dubbio, uno dei top team europei. Con l’ala destra che … non era ancora vicinissimo a Dio, ma quasi. Perché il carattere amichevole e composto di Joaquin era già notorio, tanto che gli stessi compagni lo chiamavano “Padre” per sottolinearne il suo fare composto e ben accorto.

Le visite in chiesa, l’educazione religiosa e la capacità di raccoglimento con la fede portarono poi il ragazzo a prendere una decisione controcorrente anche all’epoca: ovvero diventare un religioso in tutto e per tutto.

Divenendo quindi… l’ala destra di Dio, prima da salesiano e poi in maniera contemplativa. Ora Fra Paolo, non più calciatore, risiede a Serra San Bruno, località calabra celebre per la sua struttura religiosa.

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Un’opera di successo

La curva dello Sporting Lisbona, squadra di De Fonseca – Getty Images

Un bel lavoro senza dubbio: L’ala destra di Dio è stato quindi già accolto con i favori del pubblico. A interpretare il portoghese è Enrico Percopo, calciatore capace di destreggiarsi in un ruolo non certo facile. Partecipò anche al reality di Agon Channel come papabile candidato a vestire la maglia del Leyton Orient, è ancora un protagonista del calcio dilettantistico calabrese.

L’opera annoda tra i suoi fili quelli di un rapporto proprio importante con la vita, alla ricerca dei veri valori tra un passato di gloria e un presente di raccoglimento, alla ricerca perenne di risposte. Per ricordare anche la bellezza della vita, pur se in solitudine e con una scelta che spesso non è compresa da molti.

Il soggetto e la regia di Bruno De Masi sono stati così graditi dal pubblico, con il merito di aver ripescato una storia non certo da copertina glamour, ma ricca sicuramente di essere approfondita.

Tra gli altri interpreti anche Giovanna Valentino, Luca Giurlanda e Bianca Ida Ciconte. La sceneggiatura è di Bruno De Masi, le musiche targate Pericle Odierna, il montaggio e la produzione di Giovanni Marolla e la fotografia di Saverio Varone, al suono Pino Greco, la voce narrante è di Mario Bombardieri.

Published by
Massimo Maneggio