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Calcio

I destini comuni del festival di Sanremo e del calcio italiano

I destini comuni del festival di Sanremo e del calcio italiano: da Ibrahimovic alle mogli dei calciatori, una passerella anche calcistica.

Perché Sanremo è Sanremo. Lo abbiamo sentito e detto molte volte, ancor più quando si avvicina la settimana della musica italiana. Una kermesse che, nel bene o nel male, permette anno dopo anno di rinnovare le discussioni e far capire che, in fondo, la musica è una scusa per parlare di tutto il resto.

E in questo, nemmeno tanto a cuor leggero, entra il mondo calcistico. Se l’edizione 2021 rimarrà impressa per la partecipazione di Zlatan Ibrahimovic (mai un calciatore si era allenato a Sanremo per esser “prestato” durante le gare), nel corso degli anni il pallone ha attraversato la riviera ligure anche con alcuni personaggi insospettabili…

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I mister in prima fila

Un ospite…inatteso. Marcello Lippi accompagna il trio a Sanremo nel 2010 (Getty Images)

Ognuno a Sanremo diventa esperto di musica. Si dibatte, si discute, si guardano le scelte del direttore artistico come quelle del commissario tecnico della Nazionale. Non a caso diciamo questo con l’episodio più controverso del 2010: la partecipazione del trio composto da Pupo, il principe Emanuele Filiberto e il tenore Luca Canonici.

Nella serata dei duetti – a sorpresa – si materializza Marcello Lippi, tornato sulla panchina italiana e in preparazione per il (disastroso) mondiale di Sudafrica 2010. Partecipazione discussa e cancellata dai social, ma Lippi fece di tutto per entrare nella storia, polemizzando con la conduttrice Antonella Clerici (che già aveva intervistato una sera prima Antonio Cassano, complimenti per il coraggio). L’esibizione fu modificata ad hoc, Pupo citò Cannavaro con la coppa in mano e quel trio arrivò al secondo posto.

Tra i tecnici, spesso Giampiero Ventura andava all’Ariston per gustare lo spettacolo musicale, a Vincenzo Montella capitò di fare da valletto nell’ultima edizione condotta da Fabio Fazio.

Mogli famose

Georgina Rodriguez in un balletto nella serata del giovedì di Sanremo (Getty Images)

Spesso, la componente calcistica arriva di riflesso. Così sono spesso le conduttrici a portare il calcio indirettamente sul palco. A Ilary Blasi toccò la co-conduzione con Giorgio Panariello nel 2006, in platea c’era suo marito Francesco Totti, reduce dal grave infortunio di qualche giorno prima. Così come lo scorso anno fu “sconcertante” il poco italiano masticato da Georgina Rodriguez, la scenetta comica di Amadeus e l’abbraccio con Cristiano Ronaldo. Meno decantata la partecipazione in platea di Fernando Alonso (e ci spostiamo sulla formula 1) nel 2011: sul palco si esibiva Raquel Del Rosario, la sua prima moglie.

Spettacolo e contemporaneità

Se solitamente il Festival di Sanremo cadeva in contemporanea con gli ottavi di Coppa dei Campioni, quest’anno è arrivato il turno di Serie A infrasettimanale. Con un certo imbarazzo, per giunta, e il tentativo non concretizzato di anticipare il tutto alle 19. Imbarazzo su imbarazzo, pensare a un confronto di ascolti in casa Rai tra Amadeus e il 90° minuto più discutibile di sempre, quello condotto da Paola Ferrari ed Enrico Varriale.

Published by
Massimo Maneggio