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Calcio

Nazionale a trazione meridionale: da Gigio a Immobile, tra gli azzurri ‘comanda’ il Sud

Mai come a Euro 2020, la Nazionale italiana è guidata da un folto gruppo di calciatori del Centro e del Sud: da Donnarumma a Immobile.

L’Italia a Euro 2020 parla napoletano. Non per il numero di convocati provenienti dalla squadra partenopea, bensì per l’origine di molti dei suoi protagonisti più attesi. Mai come quest’anno, infatti, a trascinare la Nazionale è un folto gruppo di calciatori provenienti dal Centro e dal Sud Italia. Campania, Calabria, Puglia, Lazio, Abruzzo, Sardegna: sono tante le regioni rappresentate da questo gruppo composto da tanti uomini nati sotto il Po.

Addirittura, nella formazione contro la Turchia, dovrebbe essere solo uno il calciatore puramente settentrionale, Manuel Locatelli, calciatore formato nella scuola del Milan ma nativo di Lecco. Gli altri dieci dovrebbero tutti parlare con accento meridionale, se non addirittura del sud del mondo, come Jorginho, italo-brasiliano quest’anno in buonissima compagnia.

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Euro 2020: tanti meridionali nella rosa dell’Italia

Manuel Locatelli (fonte foto GettyImages)
La questione meridionale nella Nazionale italiana a Euro 2020 non esiste. Nel gruppo azzurro sono solo sette i calciatori nati sopra il Po: i friulani Alex Meret e Bryan Cristante e i lombardi Francesco Acerbi, Alessandro Bastoni, Manuel Locatelli, Matteo Pessina e Andrea Belotti. Ci sono poi Federico Chiesa, nato a Genova, Federico Bernardeschi di Carrara, Giacomo Raspadori di Bologna, Giorgio Chiellini di Pisa, Giovanni Di Lorenzo della provincia di Lucca. Stop. Il resto dei calciatori del gruppo azzurro convocato dallo jesino Roberto Mancini provengono dal Centro e dal Sud Italia.
Tra gli isolani si contano due sardi, Salvatore Sirigu e Niccolò Barella. Gli altri si dividono tra Umbria, Abruzzo, Lazio, Campania, Puglia e Calabria. In particolare i napoletani sono Gigio Donnarumma è di Castellammare di Stabia, Ciro Immobile di Torre Annunziata e Lorenzo Insigne di Frattamaggiore; di Roma e dintorni sono Alessandro Florenzi e Leonardo Bonucci (Viterbo). Da Foligno viene Leonardo Spinazzola, mentre Marco Verratti è pescarese. Più a sud è nato Gaetano Castrovilli, di Canosa di Puglia, che ha preso il posto di un altro romano, Lorenzo Pellegrini. E Domenico Berardi? L’attaccante del Sassuolo è nativo di Cariati, provincia di Cosenza. I più meridionali di tutti, però, quest’anno sono gli italo-brasiliani. Se ne contano addirittura tre: oltre al perno Joriginho, abbiamo quest’anno Emerson Palmieri e Rafael Toloi. Insomma, sarà un’Italia più a ritmo di samba che di tarantella.
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Mauro Abbate