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Callejon non molla mai a Firenze: i viola hanno un vero leader

Josè Maria Callejon è un altro calciatore a Firenze. Non più quello senza motivazioni della scorsa stagione, bensì un elemento utile e funzionale per la Fiorentina.

Jose Maria Callejon alla sua seconda stagione a Firenze – Getty Images

Il sorriso è ritornato. Baffo sparviero alla Zorro, oppure no, per Josè Maria Callejon l’avventura a Firenze sta trovando decisamente un senso netto. Perché i dati e anche i numeri sono stati importanti per stabilire il proseguo di questo percorso. Era stato decisamente accantonato nella scorsa stagione, e anche lo spagnolo non fece moltissimo per risalire la china.

Con il duo formato da Cesare Prandelli e Beppe Iachini, in tutto il girone di ritorno giocò qualcosa come 142 minuti. Praticamente nemmeno due gare complete, figuriamoci se spalmati nel corso di tutto un girone. Le briciole, una manciata di minuti e via negli spogliatoi.

E per un elemento come lui tutto questo è stato anche mortificante. Smentendo le voci di un addio, ha voluto dimostrare qualcosa prima ancora a se stesso, poi agli altri. La scelta di rimanere a Firenze è stata la più naturale, i tifosi della Fiorentina hanno cominciato ad apprezzare un elemento di rara intelligenza sulla fascia destra. Che ha ancora corsa, determinazione e voglia di fare. In più ha un’esperienza importante accumulata sia nei campi europei che nelle ultime otto stagioni in Serie A.

Lo spagnolo va di corsa

Lo spagnolo è determinante nel 4-3-3 di Italiano – Getty Images

Per Josè Callejon quella di Firenze è una seconda chance. Gli spagnoli nella città toscana stanno prendendo radici, pensiamo al caso di Borja Valero che è stato per anni una bandiera viola e ora gioca in Promozione per diletto.

È stato proprio l’ex centrocampista a far ambientare Callejon a Firenze, che subito ha portato la famiglia e si è detto molto soddisfatto dell’accoglienza.

Lo spagnolo sa farsi volere bene, anche a Napoli è stato uno dei calciatori più amati. Fortemente voluto da Rafa Benitez, all’epoca sembrava poco più che una riserva da utilizzare a gara in corsa. In realtà Callejon si impose subito come un grande titolare, decisivo per i meccanismi dell’intero Napoli.

Se ne accorse Benitez, se ne convinse soprattutto Maurizio Sarri, che lo avevo praticamente eretto a simbolo del suo gioco. Sulla destra era praticamente un elemento insostituibile, le sue sgroppate sulla fascia e i suoi tagli furono decisivi per le gioie del Napoli.

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L’addio passato quasi in secondo piano e l’avventura di Firenze hanno rappresentato una nuova vita per il calciatore, che ora a 34 anni potrebbe decidere di concludere la carriera in Italia. Firenze è culla dell’arte della cultura e dei grandi calciatori, tutto sommato. Callejon in quest’ultima categoria potrebbe essere davvero un valore aggiunto in maglia viola, facendo crescere i più giovani.

Published by
Massimo Maneggio