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Pelé su Maradona e Paolo Rossi: “Mancano, quanti aneddoti”

Pelé è intervenuto come ospite a “Che tempo Che fa”, svelando curiosi aneddoti su Maradona e Paolo Rossi. Ha parlato anche di Stallone e del calcio del passato.

Edson Arantes do Nascimento, per tutti Pelé, il miglior giocatore del mondo. E’ intervenuto oggi come ospite a “Che tempo che fa”, svelando a Fabio Fazio alcuni curiosi aneddoti sulla sua carriera e sul cinema. Ha inevitabilmente parlato di calcio, raccontando vecchi e curiosi aneddoti sulle sue origini e su una carriera che ha regalato al mondo un campione ineguagliabile. Pelé ha avuto parole di immensa stima per Maradona e Paolo Rossi, ed ha affrontato anche il tema Covid, invitando tutti a vaccinarsi per cercare la normalità, anche nello sport.

A Fabio Fazio il campione brasiliano ha svelato una curiosa storia sul suo nome. “Il mio nome è Edson, e io sono una grandissimo fan di Edison. Volevo essere chiamato così, anche perché il mio nome nasce dall’arrivo della luce in Brasile, lo stesso anno in cui mia madre mi diede al mondo”. Un passaggio sulla maglia numero 10. “Prima di me era un numero qualsiasi, importante solo a scuola. Divenne importante dopo Pelé, e ne vado orgoglioso tanto quando lo sono degli insegnamenti di mio padre”.

Un legame strettissimo con l’uomo che scoprì il suo talento. “Era un grande uomo e un numero 9 in grado di segnare tanti gol. Era consapevole delle mie qualità, ma mi insegnò il rispetto e mi diceva di ringraziare Dio per il dono ricevuto. Amava sottolineare che per giocare serviva fegato, perché un organo che regolava tutto il corpo umano. Fu il mio grande idolo. Poi un passaggio su Stallone per Pelé, e il ricordo di Maradona e Paolo Rossi.

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Pelé su Maradona e Paolo Rossi: “Che perdita, Diego mi diceva sempre…”

Pelé ha parlato oggi di Maradona e Paolo Rossi (Getty Images)

Pelè per il Brasile, Maradona per l’Argentina e Paolo Rossi per l’Italia. Calciatori che hanno infiammato il cuore dei tifosi a suon di gol, e sono accomunati dalla vittoria di Mondiali da protagonisti. Li ha voluti ricordare il campione brasiliano, svelando aneddoti curiosi su un dualismo con “el pibe de oro”. Nelle sue frasi c’è il ricordo anche commosso di due grandi protagonisti scomparsi di recente. “Maradona e Paolo Rossi sono due perdite grandissime – ha affermato Pelé – e con l’argentino non avevamo un rapporto proprio intimo ma scherzavamo molto. Lui sottolineava che tutti credevano fosse meglio di me. Io rispondevo che segnavo di destro, di testa e di sinistro. Tu solo col sinistro gli rispondevo”. 

In chiusura un passaggio sui suoi gol più importanti, su Rivera e Stallone. “Ricordo tante reti, ma le più importanti furono nel mondiale del ’58 quando non ci conosceva nessuno e nel ’70 contro l’Italia. Il Brasile usciva dalla dittatura e fu una rivincita. A tal proposito vorrei ringraziare pubblicamente Gianni Rivera. Mi ha sempre elogiato, quando parla mi emoziono”. Durante la chiacchierata con Fabio Fazio scorrevano le immagini della sua carriera e della sua avventura cinematografica in “Fuga per la vittoria”. “Che bello rivedere queste immagini – ha commentato il brasiliano – e pensate che Stallone per parare un mio tiro si ruppe anche un dito”. 

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Francesco P