Piccini torna in Liga, ma guarda alla Serie A

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Un contrasto del terzino al Camp Nou contro il Barcellona - Getty Images

Cristiano Piccini tra l’Italia e il Valencia. Il terzino è tornato in campo, ma ha il desiderio di imporsi anche nel nostro campionato.

Ci sono calciatori che, per un motivo o per un altro, nel nostro calcio fanno strani percorsi e sono spesso anche perseguitati dalla sfortuna. Cristiano Piccini entra sicuramente in questa categoria, è un calciatore che ha giocato poco – in generale – nella sua carriera. Ma non per demeriti, bensì per infortuni che ne hanno frenato una crescita arrivata a strappi. Un progresso che l’ha portato a indossare, senza infamia e né particolare lode, anche la maglia della Nazionale nonché a indossare casacche prestigiose.

Prodotto del settore giovanile della Fiorentina, era tra i più promettenti terzini della sua generazione. Il suo primo campionato in Serie A è stato disputato a Livorno, non fortunatissimo per i labronici nella loro ultima partecipazione alla massima serie.

Ma il ragazzo era sveglio e curioso, tanto da approfittare dell’occasione Betis Siviglia. Con la quale ha vissuto la promozione dalla seconda serie alla Liga, che è valso anche il riscatto del cartellino. Tre stagioni importanti quelle in biancoverde, Cristiano Piccini era lanciato sulla fascia destra con prestazioni sempre convincenti.

Tanto da interessare gli osservatori del Sporting Lisbona, che comprarono il calciatore italiano per tre milioni di euro e fissarono una clausola di 45. Forse troppo esagerata e che nemmeno ha portato tanta fortuna, in fin dei conti.

La Spagna e l’assaggio di Italia

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Torna in campo Cristiano Piccini nel Valencia – Getty Images

La carriera di Piccini era in crescendo, quindi, con il passaggio al Valencia (per 10 milioni, non per 45…) come ulteriore tappa di crescita. Facendosi conoscere in Liga e in campo europeo per solidità e buon posizionamento difensivo.

È però il 10 ottobre 2018 la data che rimarrà sempre impressa nel laterale difensivo: entrando al posto di Alessandro Florenzi, ecco l’esordio in Nazionale nell’1-1 contro l’Ucraina a Genova.

Roberto Mancini lo ha tenuto in considerazione, con altre convocazioni. Ma sul più bello è stata la frattura della rotula al ginocchio destro a dare un gancio secco alle ambizioni del ragazzo. Un infortunio molto grave che ha bloccato quindi Cristiano Piccini, diventato praticamente un punto fermo del Valencia.

Così, dopo l’infortunio, il ritorno in campo e il successivo prestito nell’Atalanta di Gasperini. Che però ha dei meccanismi oliati, difficili se si gioca un altro tipo di calcio. Piccini, prima di un altro infortunio, giocherà solo nel match contro lo Spezia.

Gasperini non era soddisfatto dell’arrivo dell’esterno, così a gennaio la risoluzione del prestito è maturata senza troppi rimpianti per i bergamaschi. Che sulla fascia hanno salutato, nel mercato invernale, anche De Paoli e Mojica, fatto esordire Ruggeri e poi acquistato con soddisfazione Mahele.

Tornando a Piccini, è tornato in campo con il Valencia, ma potrebbe guardare nuovamente alla Serie A. Un esterno del genere, se in buone condizioni, è un elemento da non sottovalutare. Può essere un buon rincalzo o anche un titolare di peso: la voglia di riscatto e la nostalgia di casa è tanta.