Bram Nuytinck e il sogno fascia: l’Udinese lo premierà?

Bram Nuytinck pronto a diventare il leader della retroguardia dell’Udinese. Dopo l’addio di De Paul e Musso, probabile fascia di capitano per l’olandese.

Nuytinck - Getty Images
Sarà Nuytinck il prossimo leader dell’Udinese di Luca Gotti – Getty Images

L’olandese volante negli stacchi aerei e con i piedi per terra nel contrastare gli avversari. Non è ai livelli e alle quotazioni dei vari De Ligt, Van Dijk e De Vrij, ma anche l’orange Bram Nuytinck sa il fatto suo quando c’è da difendere. Lo sa bene l’Udinese che ormai per la sua quinta in stagione ha in rosa il colosso classe 1990.

Arrivato in sordina, come molti acquisti dei bianconeri ma diventato, ben presto, una solida colonna difensiva. Perché la torre di Babele friulana ha sempre posto per un difensore arcigno e solido, quasi proveniente dalla famigerata scuola italiana. Quattro stagioni disputate e una quinta ormai in procinto per l’olandese con l’Udinese, in un reparto che ha registrato due pesanti assenze.

La prima è quella di Juan Musso, passato all’Atalanta per 20 milioni circa. È stato rimpiazzato in maniera egregia, perché prendere Marco Silvestri per due milioni e mezzo dal Verona (era in scadenza nel 2022) è stato comunque un buon affare.

Mentre Kevin Bonifazi, invece, è passato al Bologna per sette milioni. In questo caso, un altro arrivo in più al centro, per supportare Bram Nuytinck, non sarebbe sgradito.

Un brambo per amico

In contrasto con Cuadrado - Getty Images
O palla o gamba: quasi come ai tempi di una volta marca l’olandese – Getty Images

Il soprannome di Bram Nuytinck è una crasi tra il suo nome e Rambo, tanto per sottolinearne la tempra dell’olandese. Sguardo da duro, pelata, sembra quasi di rivedere Japp Stam in alcuni atteggiamenti, tanto per rimanere ai giocatori olandesi che sono stati decisivi nel reparto difensivo.

Rispetto all’ex colosso di Lazio e Milan, però, non ha la maglia della nazionale olandese e nemmeno quella dei grandi club, ma la dimensione Udinese non è senza dubbio meno soddisfacente.

In Olanda ha esordito nel Nec, giocando tre stagioni con 74 presenze e 7 gol. Prima del passaggio in Belgio all’Anderlecht, con il torneo locale e le competizioni europee ad accrescerne la maturazione. Con un ruolino di 117 presenze e 5 gol è passato poi all’Udinese nel luglio del 2017. Tre milioni la cifra investita dell’Udinese, che aveva bisogno di un difensore solido e senza fronzoli

In Serie A, complessivamente, ha disputato 100 gare con la maglia dell’Udinese, realizzando due gol. Ed è stato ripescato da Luca Gotti, quando sembrava essere un peso in bianconero. Igor Tudor lo aveva accantonato, poi l’esonero del croato e la promozione del suo vice riportarono in sella anche il centrale olandese.

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Che, a meno dei problemi fisici, è rimasto sempre saldo nel suo ruolo di centrale difensivo. Se avrà la fascia di capitano, sarà senza dubbio un premio per la costanza e per l’attenzione mostrata in questi anni friulani.