Sergej Milinkovic Savic sicuro: Comandante, sono pronto

Sergej Milinkovic Savic, un generale per un … comandante. La Lazio di Maurizio Sarri si attende molto dal suo leader di centrocampo.

Sergey Milinkovic Savic - Getty Images
Sergej Milinkovic Savic si allena con costanza nella Lazio – Getty Images

Anche per la prossima stagione il generale risponderà presente. Agli ordini del comandante, nemmeno fossimo in una trasposizione del servizio di leva. Incuriosisce la collocazione di Sergej Milinkovic Savic nello schieramento di Maurizio Sarri, sarà un centrocampo laziale che presenterà molte novità.

Intanto il reparto sarà con tre centrocampisti puri e non a cinque, perché i laterali sono stati indietreggiati. Per fornire l’attacco di una punta in più con un tridente che vedrà al centro Ciro Immobili più altri due attaccanti esterni.

Le prime gare della Lazio – in amichevole – stanno dando dei segnali precisi in materia, vedendo proprio Sergej Milinkovic Savic fare ben altri movimenti, più congeniali alle idee del tecnico laziale rispetto alla sua indole. Ma presto anche l’ispirazione e l’istinto prevarranno, proprio perché per natura i centrocampisti della Lazio hanno sempre avuto familiarità con la rete.

La scorsa stagione, addirittura, si sbloccò Luis Alberto che fece un curioso record: notoriamente uomo assist, ne siglò solamente due in campionato. Mentre sul lato dei gol si accese davanti alla porta, con nove marcatura. Sergej Milinkovic Savic, invece, mette sempre un equilibrio giusto tra la gioia personale e la generosità sotto porta.

Il venditore di felicità

amichevole laziale - Getty Images
Il serbo è già… in palla con i colori laziali – Getty Images

Il generale da anni è l’idolo dei tifosi laziali. Il ritorno graduale all’Olimpico del pubblico sarà sicuramente una molla a favore per il serbo, tenuto a riposo praticamente quest’estate. Senza gli europei da svolgere, è arrivato in ritiro pensando unicamente alla Lazio, anche se il rimpianto per Euro2020 è stato importante e duro da smaltire qualche mese fa.

Maurizio Sarri vede nel giocatore serbo proprio una sorta di Marek Hamsik, per caratteristiche tecniche e per la sua capacità di incursione. C’è però una grande differenza, soprattutto dal punto di vista. Non era di certo brillante nei contrasti lo slovacco, che spesso aveva un calo nel girone di ritorno.

Il serbo, invece, con un fisico molto più imponente può sembrare a corto di energie a inizio stagione, diventando poi decisivo da novembre in poi, quando la forma e i muscoli cominciano a girare alla precisione.

In particolare, il ruolino dei gol con la maglia della Lazio testimonia come il serbo sia stato un calciatore decisivo in maniera continuativa. Nella stagione 2017-18 fece il record in campionato con 12 reti in una Lazio che soventemente prendeva a pallate i suoi avversari.

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Goleade e buone sfide per il serbo erano una buona occasione per far meglio, mentre nelle ultime due stagioni ha realizzato venti gol in tutte le competizioni. Se il comandante Sarri vorrà, Sergej Milinkovic Savic sarà ancora l’asso nella manica.