Calcioscommesse, le combine rovinano la carriera: così Izzo si è salvato

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Molti calciatori sono coinvolti in scommesse calcistiche, alcuni hanno anche avuto rapporti con clan mafiosi: così Izzo è riuscito a non cadere nella trappola del calcioscommesse.

Il difensore del Torino ha scontato nel 2017 una squalifica di sei mesi a causa del presunto coinvolgimento in una combine. Infatti, Armando Izzo sarebbe stato coinvolto in un operazione di calcioscommesse, insieme ad altri due suoi ex compagni, dal clan camorristico di Secondigliano nell’alterazione dei risultati di due partite dell’Avellino del 2014, contro il Modena e contro la Reggina.

All’epoca, il giocatore del Toro militava nella rosa campana. Tuttavia, contro gli emiliani non scese in campo e ha spiegato il motivo: “Ho simulato un infortunio per non essere coinvolto in una combine“, ha risposto Armando al sostituto procuratore De Marco per il processo su scommesse calcistiche e camorra. Il centrale granata ha affermato che due elementi noti del clan di Secondigliano – nonché suoi parenti – avrebbero tentato un approccio. Izzo avrebbe subito intuito il pericolo in cui sarebbe stato coinvolto e non avrebbe accettato la proposta, fuggendo via in taxi dopo l’incontro con i due. Inoltre, il calciatore ha aggiunto che anche ad inizio carriera nella Triestina fu contattato per la stessa ragione, ma il tentativo andò ugualmente a vuoto.

Izzo non è di certo il primo calciatore coinvolto in storie simili. In diverse occasioni, i giocatori sono caduti nella trappola del calcioscommesse, in altre invece sono stati coinvolti e hanno pagato un prezzo troppo caro.

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Calcioscommesse, da Doni a Trippier: la trappola della combine

Cristiano Doni (GettyImages)

Nel 2011 il calcio italiano fu colpito dallo scandalo calcioscommesse. La procura di Cremona portò avanti le indagini che coinvolsero alcuni calciatori molto noti come Cristiano Doni, Beppe Signori e Stefano Bettarini. Mentre gli ultimi due erano ormai ex atleti, il primo era ancora in forza all’Atalanta ma venne squalificato per illecito sportivo. Il centrocampista nerazzurro fu anche arrestato e dopo molti anni di dichiarazioni, indagini e processi, nel 2019 l’accusa cadde in prescrizione.

Anche l’accusa sul coinvolgimento di Beppe Signori è caduta in prescrizione. Infatti, qualche mese fa l’ex calciatore della Lazio ha chiuso questa terribile pagina della sua vita. L’ex giocatore ha affermato in merito: “Mi hanno rovinato la vita, non ho mai truccato le mie partite. Mi piaceva scommettere, ma lo facevo in modo leale“. Signori ha subito una squalifica di 5 anni dalla FIGC per riciclaggio di denaro dalle scommesse.

Un altro caso molto recente ha visto il coinvolgimento di Trippier. Il difensore inglese ha scommesso sul proprio trasferimento dal Tottenham all’Atletico Madrid. In un primo momento, ha subito una squalifica di 10 settimane, poi la FIFA ha sospeso la punizione inflitta al terzino britannico.