Rudi Krol, il difensore totale: cosa fa oggi l’ex tulipano del Napoli

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L’Olanda negli anni 60-70 sfornava enormi talenti, tra cui Cruijff. Proprio dall’Ajax arrivò nel calcio mondiale Rudolf Krol, colonna difensiva dei lancieri, dell’Olanda e anche del Napoli

Rudi Krol con l’Olanda (Getty Images)

Negli anni 70 il calcio totale dell’Ajax e dell’Olanda di Cruijff, e dell’allenatore Michels, spopolò per la sua bellezza, nonostante le sconfitte nelle due finali mondiali del ’74 contro la Germania, e del ’78 contro l’Argentina. Tra i giocatori più rappresentativi vi era anche Rudolf Krol.

Rudi, così soprannominato dai tifosi del Napoli, in cui ha militato dal 1980 al 1984, è considerato uno dei difensori più forti di sempre. Proprio in maglia azzurra, insieme all’Ajax ha vissuto i suoi momenti migliori come giocatore di club, al punto di essere innamorato della città e dei tifosi partenopei, ancora oggi a distanza di anni.

Lasciò Napoli nel 1984, proprio quando nell’estate successiva arrivò Maradona, anche da Krol definito il più grande giocatore di tutti i tempi, più forte anche del suo compagno all’Ajax e in nazionale, Johann Cruiff.

Rudi Krol oggi: riferimento per i talenti olandesi

Dopo la carriera da giocatore, Rudi, ha intrapreso la carriera di tecnico. Inizia in Belgio, alla guida del Malines, poi in Svizzera alla guida del Servette. Diventa anche CT dell’Egitto tra 1995 e 1996, ma le esperienze migliori le ha come vice allenatore dell’Olanda tra il 2000 e il 2002, e vice dell’Ajax tra il 2001 e il 2006.

Successivamente, Krol continua a spostarsi, vincendo con lo Zamalek la Coppa d’Egitto, e poi allenando in Sud Africa, gli Orlando Pirates. La sua ultima esperienza da allenatore risale al 2015, con il Raja Casablanca, squadra marocchina.

Ad oggi Rudi, è un commentatore tv, soprattutto in Sud Africa, ma ancor di più è un riferimento per i giovani calciatori olandesi, seppur spesso dimenticato a causa di Cruijff. Certamente per i calciatori che vogliono diventare difensori, Krol non può non essere un punto da cui partire, grazie a quella classe innata, all’eleganza, alla forza con la quale guidava le difese.