Alisson e i suoi “fratelli”: quando sbagliare costa caro. I precedenti

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Il ruolo del portiere è molto difficile: i tuoi compagni e il mister si fidano di te, devi comandare la difesa, essere l’ultimo baluardo, devi anche saper usare i piedi, e ovviamente devi parare di tutto

Tutti i calciatori attraversano alti e bassi nella propria carriera, e all’interno di una stagione, persino all’interno di una partita. Ma quando sono i portieri a subire dei cali, viene notato molto di più, a causa dei possibili gol presi, con papere annesse.

Se anche i migliori della storia, Zoff e Buffon, hanno avuto svarioni, tutti possono incappare in una giornata storta. Ultimamente, ad essere finito nel mirino della critica, è Alisson del Liverpool, protagonista di alcune papere contro City e Leicester; anche Handanovic dell’Inter non se la passa bene in questa stagione.

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Portieri e papere: i casi celebri

Alisson, il portiere brasiliano del Liverpool ha regalato nella giornata di sabato il 2-1 a Vardy, mancando completamente il pallone in uscita. Questo errore si aggiunge ad altri due fatti contro i Citizens, con l’estremo difensore sotto accusa per due dei quattro gol subiti.

A Liverpool già si preoccupano, per via della cosiddetta sindrome di Karius, ex Reds, che come tutti ricordiamo, regalò il vantaggio al Real Madrid nella finale di Champions 2018. I critici ed i tifosi stanno accostando Alisson a Kepa, portiere del Chelsea voluto da Sarri, che in breve tempo è stato fatto fuori da Lampard, per via delle brutte prestazioni.

Anche Handanovic è finito nel mirino delle critiche, per via di alcuni gol presi, restando immobile sulla linea di porta, come contro la Roma. Lo sloveno ha comunque compiuto belle parate e prestazioni, in questa stagione, su tutte contro Napoli e Juventus in campionato.

Tuttavia, nonostante abbia raggiunto con la Lazio le 500 presenze in Serie A, si parla dei possibili sostituti per la prossima stagione. Su tutti Musso dell‘Udinese potrebbe arrivare l’anno prossimo, ma si fanno i nomi anche di Cragno del Cagliari e Meret del Napoli.

Altro nome famoso per gli errori è quello di Dida, ex portiere del Milan e della nazionale brasiliana. L’eroe di Manchester, iniziò il proprio tracollo dopo che venne colpito alla spalla da un bengala, nel derby di Champions del 2005 contro l’Inter.

Dopo questo infortunio, a parte la gioia della vittoria di Atene nel 2007, ci saranno tante delusioni e papere. A partire dalla finale di Champions del 2005, con il famoso 3-0 diventato 3-3, passando per la simulazione del colpo subìto da un tifoso in Celtic-Milan, fino alla papera nel derby di campionato contro l’Inter. In sostanza, Dida, non è stato più lo stesso.

Una storia invece inversa, è quella di Edwin Van Der Sar, portiere olandese del Manchester United di Ferguson. La sua carriera inizia bene all’Ajax, con tante coppe vinte, tra cui la Champions, ma si arena alla Juventus, nella quale passa nel 1999.

L’olandese volante, in Italia ha un rendimento pessimo, con un errore decisivo nella sfida scudetto con la Roma. A fine stagione la Juventus sceglierà Buffon, mentre il portiere olandese andrà al Fulham, in cui man mano, ritorna quello di un tempo.

Così, nel 2005, inizia la sua storia allo United, squadra forte e in ascesa, con la quale sarà uno dei portieri più forti al mondo, e con la quale vincerà svariate Premier e una Champions nel 2008.

Insomma, i momenti buoni e brutti vanno e vengono, ed è difficile pensare che uno come Alisson possa essere diventato d’improvviso un brocco. Però, si sa che mentalmente tutta questa pressione ti può distruggere, e non resta che chiudersi in se stessi per riattivarsi e tornare più forte di prima.