Spezia con il bel gioco di Italiano: ma i punti dove sono?

Lo Spezia di Italiano gioca bene ma raccoglie troppo poco. È ora di invertire la rotta

Cercasi salto in classifica. Due punti in cinque gare per lo Spezia dopo aver giocato bene sono un po’ un controsenso. La squadra di Vincenzo Italiano non ha mai demeritato, ma spesso non riesce a concretizzare dei pareggi da trasformare in vittoria, e questo in zona salvezza si fa sentire. Il margine con il Torino è ancora evidente, ma i granata hanno due gare da recuperare e tutto può ancora succedere.

Soprattutto, dal 13 febbraio lo Spezia non porta a casa la massima posta in palio. Quella sera, la squadra di Italiano giocò la miglior partita del campionato: il 2-0 contro il Milan fu un piccolo capolavoro. Andarono in gol Maggiore e Bastoni, tutta la squadra sfoderò una prestazione eccellente. Quei tre punti portarono gioia e incredulità, battere la squadra di Ibrahimovic non accade mica tutti i giorni. Soprattutto se in campo ci va una squadra esordiente e che molti avevano già data per spacciata all’inizio del girone d’andata.

Ma sul terreno di gioco non vanno in campo né bilanci e né curriculum vitae, quanto solo giocatori che hanno voglia, come in questo caso, di “mangiare l’erba”. E, proprio per questo, lo stop dello Spezia potrebbe mettere a repentaglio un gran cammino.

L’analisi del fermo immagine

Pobega a Benevento in gol - Getty images
Tommaso Pobega, altro elemento da ritrovare nello Spezia di Italiano – Getty images

Spesso riguardando le gare dello Spezia c’è l’impressione di una squadra che gioca bene, ma conclude poco oppure si distrae nel momento meno opportuno. Effettivamente, il fatto di lasciare un tempo di gioco agli avversari non è proprio una grande idea.

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Dopo il Milan, lo Spezia andò a Firenze e crollò pian piano sotto i colpi della squadra viola che, praticamente, doveva vincere necessariamente per non andare in una crisi irreversibile.

Ma quanto accadde contro il Parma fu, paradossalmente, ben peggiore. I ducali nel primo tempo si portarono in avanti di due gol, ci pensò poi Gyasi a pareggiare con una doppietta nella ripresa. Atteggiamento molle contro una diretta avversaria per la salvezza, e poi svegliata dopo le due secchiate di ghiaccio.

Contro la Juventus il 3-0 è maturato nella ripresa, quando il pubblico italiano era praticamente distratto dalla serata iniziale del festival di Sanremo. Ronaldo e soci portarono a casa la gara dopo un primo tempo a reti bianche.

L’altra sfida interna per la salvezza, contro il Benevento, ha prodotto un pari. 1-1 e altro tempo regalato per il vantaggio campano, poi rimediato nella ripresa. La fortuna è che, almeno negli scontri diretti, gli spezzini sono favoriti, visto il 3-0 dell’andata. A chiudere, poi, il 3-1 subito a Bergamo: anche in questo caso, un tempo ok e un altro lasciato in balia degli avversari. È una storia che si ripete e per Italiano serve aumentare la concentrazione dei suoi.