San Marino, missione impossibile: gli zero da evitare

Formazione San Marino - foto fb
Una formazione del San Marino - foto fb

San Marino cerca l’impresa, ma non sarà facile nelle prossime tre gare fare un punto. O anche un gol…

La nazionale di San Marino è quella che fa più tenerezza nel panorama mondiale. Con il suo 210° posto del ranking, l’impossibilità di competere ad armi pari e il fatto di essere poco osservata, generalmente, dagli osservatori del mondo. Guardando alla rosa della nazionale allenata da Franco Varrella, non ci sono giocatori di grido, i titolari di questa selezione sono al massimo arrivati in Serie C o D italiana.

E, come è stato al tempo di Thomas Muller, molti rivendicano i motivi di far continuare San Marino nelle qualificazioni. Lo sport, però, è meritocratico, le sfide tra Davide contro Golia ci sono e ci saranno, fortunatamente. San Marino non fa eccezione, anche perché la sua storia è stata una collezione di sconfitte, alcune più eclatanti, altre più dignitose.

Nonché di record piccoli e significativi, uno su tutti arrivò nel 1993 al “Dall’Ara” di Bologna. Il sanmarinese Davide Gualtieri segnò dopo 8,3 secondi una rete contro l’Inghilterra, che poi dilagò per 7-1.

Se guardiamo alle vittorie, l’unica è arrivata nel 2004 contro il Liechtestein, quasi un colpo a sorpreso festeggiato come se fosse una finale dei mondiali. Così come gli 0-0 maturati per due partite di fila contro avversari comunque di modesto valore, ma va bene così.

POTREBBE ANCHE INTERESSARTI >>> Ecco l’ultimo precedente con l’Italia

Una nazionale simpatia, alla ricerca di soddisfazioni

Girone Qatar 2022 - foto twitter
I gironi di Qatar 2022: per il San Marino tanti ostacoli – foto twitter

Il San Marino è ora allenato da Franco Varrella, tecnico che ha avuto varie esperienze nella Serie B italiana lottando sempre per la salvezza. Non ha calciatori caratteristici, Massimo Bonini era un lusso degli anni Ottanta e giocava nella Juventus, senza essersi mai avvicinato al tricolore. Così come Marco Macina, attaccante promettente scuola Bologna.

Dai tempi di Andy Selva, ex Sassuolo e Spal, non c’è un sanmarinese che si impone nei tornei italiani, e questo fa riflettere sulla competitività. Non c’è, inoltre, la caccia all’oriundo, lì basterebbe eventualmente coinvolgere qualche giocatore del comprensorio emiliano.

San Marino rimane romantica e fedele al suo principio. Di essere una nazionale, nonostante tutto, dignitoso e pronta a battersi, seppur andando incontro a batoste sportive, come nel caso della sfida contro l’Inghilterra. Alle 20.45 il fischio d’inizio, è una sfida che nemmeno è quotata dai bookmakers, anche se Soutghate inserirà una formazione molto sperimentale.

Altre due sfide per le qualificazioni di Qatar 2022 arriveranno in casa. Domenica sarà ospite l’Ungheria, mentre mercoledì 31 marzo arriverà l’Albania a sfidare San Marino. E saranno, comunque, gare impari, il ranking Fifa porta ancora un grande dislivello.

L’obiettivo di San Marino è riuscire a segnare qualche gol (lo fa in media una volta ogni dieci gare), fare qualche punto e mantenere vivo l’amore per il gioco del calcio. Si diventa principi anche senza vincere nessuna guerra.