Minacce al presidente: brutto gesto, il club ha paura

Minacce al presidente
Minacce al presidente, brutto gesto che fa paura (Getty Images)

Minacce al presidente, che medita sul futuro al timone della squadra. C’è paura per il brutto gesto ai danni di un club.

Una brutta storia. Di minacce al presidente. Che arrivano con un gesto che fa discutere. E’ ciò che è capitato ad un club deciso a riflettere su quanto accaduto ieri mattina. Il presidente della Sambenedettese si è svegliato con una brutta sorpresa, che alimenta un momento molto delicato nella sua gestione al timone della squadra. La stagione è infatti giunta ad un momento delicato, con la squadra, ricca di grandi nomi, che è nona nel girone B si Serie C, ed oggi sarà impegnata in trasferta contro il Matelica.

La squadra ha infatti già minacciato lo sciopero per il ritardo nel pagamento degli stipendi, e qualcuno non ha preso bene la notizia, che è stata seguita da un brutto gesto e dalle minacce al presidente Domenico Serafino. Un episodio che arriva dopo le parole di Maxi Lopez, che a nome della squadra era stato chiaro nel ribadire la volontà della squadra di giocare ugualmente nonostante la crisi.

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Minacce al presidente: la Sambenedettese adesso ha paura

Minacce al presidente Sambenedettese
Maxi Lopez, uomo simbolo della Sambenedettese (Getty Images)

Le minacce al presidente Serafino creano scompiglio in casa Sambenedettese. Il club ha paura, e oggi sarà impegnato in campionato in trasferta. C’era il rischio che il match saltasse a causa del ritardo negli stipendi. Un problema scongiurato dopo le parole di Maxi Lopez, che a nome della squadra ha chiarito il totale impegno dei calciatore nel portare avanti al stagione.

“Siamo arrivati al primo aprile senza aver ricevuto nessuno degli ultimi cinque stipendi – ha affermato due giorni fa la punta – nonostante le promesse fatte dal presidente. E’ solo grazie alla nostra professionalità che la Sambenedettese è ancora in corsa per i playoff. Ciò nonostante abbiamo deciso di scendere in campo sabato prossimo rimandando la proclamazione dello sciopero alle prossime giornate. Si tratta di una scelta presa dai giocatori e dallo staff tecnico senza condizionamenti.. Abbiamo deciso di metterci la faccia per l’ennesima volta”. Queste le parole di Maxi Lopez, che non hanno però impedito un brutto gesto in casa Samb.

Le minacce al presidente di qualche malvivente si sono tradotte in una testa di maiale, trovata da Domenico Serafino davanti la porta di casa sua. Un brutto segnale per il numero 1 del club e per la squadra di Maxi Lopez, allenata da Paolo Montero e in cui gioca anche Ruben Botta. Il clima si fa caldo attorno al club che proverà a cancellare l’accaduto contro il Matelica.