Arsenal-Everton, un anticipo da taglia europea

Arsenal esulta - getty images
I gunners devono rilanciarsi in Premier League - getty images

Arsenal-Everton nell’anticipo della Premier League: una sfida da derby che può dare un punto esclamativo alla stagione di entrambe le squadre.

L’anticipo dai mille risvolti. Il match tra Arsenal ed Everton pone difronte due compagini che hanno bisogno necessariamente dei tre punti. L’Europa prossima è sempre più in dubbio, la classifica di entrambe non è meravigliosa e rimanere in patria porterà ripercussioni anche sul mercato.

In casa Arsenal, intanto, c’è la soddisfazione di aver raggiunto le semifinali in Europa League, con una riedizione del 2006 contro il Villareal. Chiaramente, vincere la competizione porterebbe i gunners dalla porta principale con il ritorno in Champions League. E non sarebbe la prima volta che le inglesi andrebbero al gran ballo con cinque squadra.

Il presente però racconta di una gara da vincere necessariamente, almeno per raggiungere una posizione più consona. Il pareggio contro il Fulham ha dimostrato tutti i limiti del team di Mike Arteta, un tecnico sempre sul filo del rasoio, per quanto riguarda il gradimento. Non a caso, l’andamento dell’Arsenal, in questa stagione, è stato spesso ondivago, fatto di buone prestazioni alternate ad altre assolutamente pessime.

La classifica non è nemmeno fin troppo bugiarda. 46 punti conquistati, frutto di 13 vittorie, 7 pareggi e 12 sconfitte. 44 gol realizzati e 36 subiti, numeri che testimoniano anche la pazienza dei tifosi, che aspettano l’esplosione dei tanti giovani promettenti. Nonché una svegliata da chi doveva essere leader di questa squadra.

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Ancelotti attende sornione il salto di qualità

Ancelotti Everton - Getty images
Carlo Ancelotti vuole un colpo dell’Everton sull’Arsenal – Getty images

L’Everton, invece, ha voglia di fare un blitz esterno. Seppur con le dovute proporzioni, il gioco di Carlo Ancelotti a volte riesce a far ritrovare il tempo perduto in Premier League. L’intensità è la maggior chiave offerta dagli azzurri, soprattutto nel lanciare e manovrare tutto su Calvert-Klein, quattordici reti segnate sinora in questa edizione della Premier League.

Con l’attaccante che… sembra un profumo dal nome, la squadra di Ancelotti ha comunque una posizione di centro classifica, non ottima ma nemmeno da buttare via. Sinora sono stati 49 i punti raccolti, frutto di 14 vittorie, 7 pareggi e 10 sconfitte, e un sostanziale equilibrio tra i gol fatti (43) e quelli subiti, che sono 40.

Soprattutto, è un Everton che, in questo finale di stagione, con la mente libera può fare un buon filotto, a patto di esser concentrata. Già contro il Tottenham di Josè Mourinho poteva fare di più (non a caso il Tottenham ha poi silurato il portoghese), il 2-2 finale non ha accontentato pienamente. Ora, le ultime partite possono far spiccare il volo, conquistare un posto in Europa sarebbe anche un incentivo per il futuro.

Proprio per questo, è il mercato a farla da padrone: Moise Kean rimarrà, resterà a lottare per gli inglesi dopo il buon prestito al Psg? O per una cinquantina di milioni tornerà a Torino? I prossimi misteri, oltre al campo, saranno questi per l’Everton.