Fare cassa si può: un calciomercato con gli “scarti”

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Cornelius è uno degli "scarti" dell'Atalanta per far guadagno a luglio - Getty Images

Calcio mercato per fare cassa con chi non è in pieno nel progetto tecnico. Una soluzione utile per squadre emergenti che vogliono utilizzare le plusvalenze per il futuro.

La fiera del calcio mercato è sempre ricca di spunti futuri. Soprattutto se, i direttori sportivi, dovranno trovare nuove risorse, alcune anche in maniera imprevedibile. La capacità di fare cassa, in tempi così complicati, è necessaria, venendo meno il fattore stadio e altri livelli di incassi ormai non più riscontrabili.

Così, è diventato un lavoro nel lavoro quello del direttore sportivo di club, che deve far cassa, puntare sui giovani e abbattere i costi. Se questo è un problema delle grandi, figuriamoci delle squadre medie che dovranno fare ovviamente cassa e puntare su un calcio mercato brioso e senza troppi incassi.

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Chi è diventata grande, senza per questo sminuire la sua valenza sul mercato, è stata l’Atalanta, con la capacità di pescare sempre talenti, andando anche a rivenderli. In particolare, i bergamaschi possono fare la lista degli indesiderati e ottenere comunque un buon gruzzolo. Se il team di Percassi ha chiuso l’ultimo bilancio con un attivo di cinquanta milioni ci sarà un perché. Per luglio, già previste alcune cessioni indolori, come quella di Cornelius, centravanti di rientro dal Parma. Quotazione sui quattro milioni e un arrivederci senza troppi rimpianti. A ciò si aggiunge anche qualche possibile addio, come nel caso di Lammers e Kovalenko.

Sassuolo cala il jolly

Vignato vs Zappacosta - Getty Images
Vignato del Bologna non è uno scarto ma per fare cassa è ottimo – Getty Images

Oltre l’Atalanta, altre squadre possono far cassa senza rimpianti. Il caso del Sassuolo è emblematico: Gianluca Scamacca è desiderato da mezza Italia, ma non dalle parti del Mapei Stadium. Non giocherà nel torneo 2021-22 con i neroverdi, andrà via per far monetizzare al meglio gli emiliani. I prestiti ad Ascoli e Genoa hanno rafforzato la tempra del centravanti, pronto forse già ora per una big.

Il Sassuolo fa bene i conti in tasca, si partirà dai venti milioni in su per trattare il ragazzo. Tornare alla Roma potrebbe esser anche un’idea, Mourinho ha bisogno di un centravanti da affiancare a Borja Mayoral: se i big costeranno troppo, la soluzione semi low cost c’è.

Il Sassuolo, per altro, con Caputo, Raspadori, Berardi, Boga, Defrel e Haraslin non ha problemi lì davanti, perciò la cessione appare una conseguenza naturale.

Altre squadre guardano i loro gioielli, sfregandosi le mani. Il caso del Bologna ne è un esempio, se ci sarà necessità di far cassa, allora Vignato sarà tra i cedibili. Elemento interessante l’ex prospetto del Chievo, trequartista ma anche ala o seconda punta. Un altro anno a Bologna sarebbe utile per la sua maturazione, ma tra Orsolini, Skov Olsen e altri ancora la batteria delle mezzepunte è già abbastanza ampia. L’offerta da non poter rifiutare può cambiare le carte in tavola.