Tre spauracchi fanno già paura: Mancini prende appunti

Yilmaz - Getty Images
Tanti i gol in Europa per Yilmaz, anche con le squadre di club - Getty Images

Tre spauracchi per l’Italia. Roberto Mancini dovrà ben imbrigliare i potenziali pericoli già partendo dal girone di qualificazione. Obiettivo non facile, ma nemmeno impossibile.

La difesa italiana prende appunti. In particolar modo sui tre spauracchi, uno per ogni nazionale da affrontare nel girone di qualificazione. Che il gioco nostrano sia basato anche sull’ossessività di marcatura è un bene per tutti, la scuola italiana in questo è copiata un po’ da tutti, pur senza ammetterlo. Fa bene Roberto Mancini a vedere e rivedere i meccanismi difensivi, perché sono quelli abbastanza importanti e decisivi ai fini di un risultato.

Guardando a Turchia, Svizzera e Galles la prima impressione è di non avere di certo un Lewandowski contro e nemmeno un Cristiano Ronaldo. E nemmeno il fantomatico De La Cruz, talmente esorcizzato da Trapattoni al mondiale del 2002 che nessuno si accorse della sua presenza nell’Ecuador.

Altri tempi sicuramente, anche perché negli europei le prestazioni dei calciatori sono monitorati senza dubbio con una maggior credenzialità delle leggende metropolitane. I tre spauracchi, chiamiamoli così, sono Yilmaz per i turchi, Seferovic nel caso della Svizzera (anche se in coabitazione con Embolo) e Bale nel Galles. Quindi, per un motivo o nell’altro, siamo ben sicuri che la nostra difesa potrà reggere e arginare questi pericoli nelle tre partite che si giocheranno a Roma.

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Il bomber anziano, l’ala svuotata e le sorprese

Gareth Bale - Getty Images
Fra i tre spauracchi anche l’ala del Tottenham – Getty Images

I tre spauracchi … e mezzo hanno quindi un volto. Quello di Yilmaz poteva essere più conosciuto nella nostra Serie A, se solo Lotito si fosse convinto a prenderlo nella Lazio. Poteva essere l’attaccante giusto, il vice Immobile che poteva regalare gol pesanti e profondità. Nulla di tutto ciò in Italia, bensì in Francia con la conquista del titolo con il Lille. È un classe 1985, dunque non è proprio uno scattista che lascia tutti sul posto. Ma ha fisicità, esperienza e vede ancora benissimo la porta. Nella Turchia si scatena ed è bene tenerlo d’occhio, ma la cerniera centrale non dovrebbe avere problemi nella gara inaugurale degli europei.

Per quanto riguarda la Svizzera il curioso caso di Seferovic va analizzato. In Italia era stato una mezza meteora, più protagonista estemporaneo che non fenomeno su cui puntare. È maturato tardivamente, segna tanti gol attualmente ma non appare un lusso irrefrenabile. Un buon attaccante, non eccellente. Cosa che non possiamo dire di Embolo, giocatore che può metter in difficoltà con la sua velocità e i suoi scatti brucianti. Da capirne la collocazione tattica, la Svizzera sarà camaleontica.

Infine Bale, l’asso del Galles. Che sembra quasi a corto di fiato, ha corso tanto in passato, negli ultimi anni non ha brillato particolarmente. Può essere limitato, nella speranza di essere già qualificati in anticipo.