Calciatori… ciccioni: un esercito di buongustai nel pallone

I calciatori ciccioni, fuori peso e fuori forma sono il guaio dei preparatori atletici. Un esercito di buongustai che diventano… la disperazione delle società calcistiche.

Cassano al Real - Getty Images
Antonio Cassano tra i calciatori ciccioni secondo i tifosi spagnoli del Real Madrid che lo definirono El Gordo – Getty Images

Nei primi giorni di ritiro, è necessario arrivare almeno senza qualche grasso di troppo. Lo sanno bene i calciatori professionisti, che sono attesi poi da preparazioni atletiche e fisiche di un certo livello tra i monti. Ma spesso c’è chi sgarra, diventando una sorta di fat-player e alimentando le curiosità da ciccioni, che portano così anche a un’infinità di meme.

Il guaio spesso è che… ciccioni si diventa, nonostante gli allenamenti. Se la prima fase atletica porta un maggior affanno, il problema è quando nel corso del torneo i chili aumentano, e non di massa prettamente muscolare.

L’esempio dei Ronaldo è lampante. Il portoghese è un maniaco del suo fisico, un uomo diventato una macchina pressochè perfetta. Non beve Coca-Cola e lo ha fatto capire al mondo intero, non ha un grammo di grasso corporeo ed è in continua tensione per migliorarsi. Se dimostra – almeno – cinque anni di meno, il segreto sta nel lavoro spesso anche ossessivo.

Cosa lontana dal Ronaldo interista. Il brasiliano era già di sua natura corpulento, non faceva moltissimo per evitare i chili di troppo. Al Real Madrid e al Milan arrivò decisamente con qualche taglia di troppo.

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Smaltire in fretta per volare alto

Higuain al Milan - Getty Images
Gonzalo Higuain ha una fisicità che poi “asciuga” nel corso del campionato – Getty Images

Sicuramente Antonio Cassano ha vissuto delle stagioni senza il massimo della forma. Proprio tornando al Real Madrid, fece un po’ impressione vederlo sovrappeso nel miglior club del mondo al suo esordio. E anche negli ultimi periodi da calciatore, qualche chiletto di troppo emergeva spesso e volentieri.

Nella categoria dei ciccioni è capitato spesso Gonzalo Higuain, che negli ultimi tempi somiglia praticamente al comico Giobbe Covatta. Questione di metabolismo e di impressioni, l’argentino poi riusciva a smaltire i chili di troppo ma della fisicità ne ha fatto sempre sfoggio, anche quando segnava a ripetizione nel Napoli.

In effetti, l’elemento del metabolismo è ciò che spesso manda in corto circuito calciatori e preparatori. Perché non c’è nutrizionista che tenga, ci sono atleti che anche mangiando un radicchio possono allargare il loro girovita.

Proprio per questo, un’alimentazione sana ed equilibrata può in molti casi aiutare. Non era tra i ciccioni (e non lo sarà mai) Pippo Inzaghi, che è passato alla storia come l’atleta che si alimentava con la bresaola.

Un discorso diverso da quello di Cristiano Lucarelli: nella sua esperienza ucraina raccontava come, prima di un match, i suoi colleghi familiarizzavano spesso e volentieri con la birra e la salsiccia. Quasi come una gag di Totò, ma gli ucraini correvano sul campo come dei forsennati, a dimostrazione di come la macchina umana e la mente siano mondi spesso inesplorati.