Roma nervosa: Dzeko o Borja Mayoral, uno è di troppo

Edin Dzeko o Borja Mayoral, quale sarà l’arma migliore per la Roma di Josè Mourinho? Il tecnico lusitano dovrà valutare bene quale sarà il terminale migliore per i giallorossi.

Dzeko e Borja - Getty Images
Dzeko o Borja Mayoral: il dilemma della Roma – Getty Images

Il lavoro di Josè Mourinho prosegue guardando con fiducia all’inizio del campionato tra una decina di giorni. La Roma attenderà la Fiorentina tra sette giorni e i tifosi giallorossi vorranno subito una prestazione d’orgoglio dei giallorossi. Che dovrebbero giocare in maniera spregiudicata, come già visto un po’ nel precampionato con tre fantasisti a supportare l’unica punta.

E qui la Roma potrebbe portarsi un dubbio lunga tutta una stagione. È migliore Edin Dzeko per i meccanismi in campo oppure lo spagnolo Borja Mayoral? Sarà più utile il lungagnone bosniaco o il freddo spagnolo che presidia l’area di rigore come un condor?

Tanti i dubbi dei tifosi, tante anche le analisi di Josè Mourinho e del suo staff alla Roma, perché avere due punti con caratteristiche diverse può portare anche a un bel rompicapo.

Il bosniaco viaggia ormai sull’età della pensione calcistica ed è rimasto a Roma anche per via di un ingaggio non certo leggero. I sette milioni e mezzo a bilancio annui sono, senza dubbio, un deterrente per molte squadre. Era stato tentato dalla Juventus la scorsa stagione, ma dopo il match giocato proprio all’Olimpico qualcosa cambiò e non se ne fece nulla del trasferimento a Torino. Il tentativo attuale dell’Inter andrà a buon fine?

Una punta e mezza al centro

Dzeko dà il cinque - Getty Images
Dal centravanti in campo si capirà come giocherà Mourinho – Getty Images

Edin Dzeko è rimasto alla Roma, soprattutto segnando nella prima parte della scorsa stagione. Poi è emersa la voglia maggiore di Borja Mayoral, un ragazzo pacato che ha buona regolarità con la porta. Lo ha già dimostrato sia in Serie A che in Europa League, dimostrandosi un attaccante particolarmente efficace con il pallone tra i piedi.

Lo spagnolo era arrivato senza troppi clamori, come una punta supplementare, quasi l’erede di Nikola Kalinic tra i panchinari. Invece ha convinto l’ambiente senza troppi proclami, aiutando la Roma nel momento di maggior difficoltà e celando, con i gol, anche la fine del progetto tecnico e sportivo di Paulo Fonseca.

Da un portoghese all’altro, Josè Mourinho si ritrova in mano due punte che possono determinare esiti diversi. Chiaramente Edin Dzeko fa anche da regista offensivo, fa salire maggiormente la squadra, fa sportellate con le difese avversarie. Fa un lavoro di raccordo non indifferente, ma lo special one lo vuole molto più vicino alla porta: a 35 anni dovrà solo pensare al gol.

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Lo spagnolo, invece, dovrà stare sempre pronto. Perché Borja Mayoral ha ben familiarizzato con l’ambiente e anche il pubblico vorrà vederlo in campo. Ha caratteristiche particolari, i trequartisti dovrebbero sacrificarsi di più e giocare più con palle basse. Ma garantirebbe un maggior apporto, soprattutto, quando c’è da infilare le difese in rapidità.