Thibo Baeten, esperimento Torino: un lancio avventuroso?

Thibo Baeten e gli altri esperimenti del Torino: lì davanti i granata stanno attraversando un momento non certo facile, con una sorta di collezione di attaccanti precari.

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Dopo Torino-Atalanta, i granata potrebbero lanciare Thibo Baeten – Getty Images

Il Torino ha bisogno di attaccanti senza metterli in discussione. Con il caso Belotti protagonista dell’estate, i granata si sono spesso dimenticati di come il reparto non riguardi un solo giocatore, ma coinvolge più protagonisti.

Agli ultimi acquisti, effettivamente, si può richiedere ben poco. Allo svedese Magnus Warming si concederà un apprendistato, figuriamoci a Thibo Baeten, una sorta di oggetto misterioso arrivato nei giorni scorsi. È un classe 2002, che potrà ben impiegarsi nella squadra di Ivan Juric, che non ha paura di lanciare i giovani. I suoi 19 anni sono un punto a favore, chiaramente è un talento in prospettiva che nella scorsa stagione ha giocato 10 gare nel Nec con un gol.

Proprio dalla squadra olandese è arrivato in prestito con diritto di riscatto. Ma che non ci sia grande intenzione – o un po’ di scetticismo – di puntare su di lui è dovuto al contro riscatto lasciato in mano agli olandesi. In caso di boom per Thibo Baeten, la squadra olandese potrà rilevare il cartellino e rivenderlo con grande soddisfazione.

Il problema attacco rimane, al di là di Belotti

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Momento di riflessione per i granata, alla ricerca di una svolta – Getty Images

Quindi, con Baeten e Warming si è inaugurata la linea verde, mentre gli altri talenti granata come Vincenzo Millico si sono dimostrati inadatti alla prima squadra. Così come sono stati inadatti gli acquisti degli attaccanti negli ultimi anni.

Prendiamo il caso di Federico Bonazzoli, preso per un milione e mezzo di euro in prestito nell’ultimo giorno del mercato estivo 2020. Aveva convinto con un gran finale un mese prima con la Sampdoria, fu investita una bella cifra per un prestito da tramutare in riscatto. Cosa che non è avvenuta, perché sono mancati i presupposti e dunque investimento che non ha dato i frutti sperati.

Così come i tifosi granata sono praticamente disperati su Simone Zaza. Che è un calciatore con qualche mezzo tecnico e troppe pause di troppo. Non certo aiutato da un ambiente granata che, unico forse in Italia, porta alle stelle e alle stalle i calciatori in poco tempo. Dagli elogi ai suoi allenamenti, come se fossero la cosa più importante del mondo, al crollo improvviso con commenti e social inondati di richieste per una sua cessione.

Nella stagione passata fu pungolato da Davide Nicola e segnò anche qualche gol decisivo, chiuse con un bottino di otto reti e la perenne sensazione di poter fare di più.

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Cosa che si richiede anche ad Antonio Sanabria, che guarito dal covid divenne un’arma preziosa per i granata. Con Ivan Juric tutti partono da zero, questa è una garanzia già importante.