Argentina campione, a sorpresa: “La coppa l’ha vinta in quel momento”

La festa, la gioia, ma prima un match di quelli indimenticabili: c’è un momento preciso però in cui l’Argentina sapeva di poter alzare la coppa al cielo.

Le lacrime di Di Maria erano un segnale. Il Fideo sapeva che quella rete sarebbe forse bastata per alzare la coppa al cielo. Poi i 10 minuti di fuoco, il 2-1 e il pari di Mbappè, e i supplementari con la paura di chi sapeva di non poter gettare alle ortiche il vantaggio costruito in 80 minuti di dominio.

La festa dell’Argentina dopo la vittoria al Mondiale (LaPresse)

L’Argentina ce l’ha fatta. Merito di Scaloni e di Messi, di una squadra camaleontica, capace di trasformarsi in campo, di Enzo Fernandez, vera rivelazione, ma più in generale di un gruppo che durante la manifestazione ha capito di poter arrivare all’atto finale. Poi la gioia, l’apprensione, ma anche un dettaglio che è stato determinante. Massimo Taibi, intervistato in merito al successo dell’Albiceleste, ha chiarito che c’è stato un momento della partita in cui la nazionale di Scaloni ha capito che la coppa avrebbe poi preso un aereo per volare in Sudamerica.

Taibi: “Ecco quando l’Argentina ha vinto la coppa”

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Massimo Taibi (LaPresse)

“Quella parata ha consegnato la Coppa del Mondo all’Argentina. Avere un portiere del genere porta sicurezza a tutta la squadra e lui è stato bravo fino alla fine ad aspettare”. Massimo Taibi, che di calciatori se ne intende e del ruolo da portiere conosce tutti i segreti, ha svelato in una intervista a TvPlay che l’intervento di Martinez ha riportato nel gruppo la consapevolezza di potercela fare.

“La parata di Martinez nei minuti finali di Argentina-Francia? Come posso commentarla? Posso dire che si tratta di un gesto dall’alto valore tecnico, ma oltre il valore tecnico parliamo di una parata che ha un certo peso e una certa valenza in tutta la partita. In quel momento, quel gesto, ha consegnato la Coppa del Mondo all’Argentina”.

Infine un commento anche sul dualismo fra Maradona e Messi. “Credo che Maradona non sia avvicinabile praticamente da nessuno. Si tratta di un calciatore straordinario e strepitoso ma credo che di Maradona non ne avremo più nella storia”. 

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