“Come Donnarumma”: stavolta è caos in casa Inter

L’Inter si trova costretta a fare conti con il mercato in uscita e incassa un commento duro in una lunga intervista a TvPlay.

Il tira e molla non è finito, o maglio, ancora non definitivamente. Mancano le firme, la risposta che può chiarire quale sarà il futuro di Skriniar, ma le sensazioni sulla cessione del difensore sono state confermate.

Inter, Inzaghi di nuovo sul baratro: "Un anno e mezzo di danni"
Simone Inzaghi © LaPresse

Il dato è ormai certificato dalla parole di Galtier e del procuratore dello slovacco. Entrambi hanno lanciato segnali chiari che vanno in una sola direzione, con meta finale Parigi. C’è un cortocircuito ben evidente in una trattativa in cui l’Inter può solo stare a guardare. La scelta è ormai tutta del calciatore, e quando il club ha potuto decidere se vendere o meno a cifre importanti, è stato frenato dal veto di Zhang.

Un “no” che in qualche modo ha fatto piacere ai tifosi ma che inevitabilmente ha esposto il club a mettersi nelle mani del calciatore. Le offerte per lui sono puntualmente arrivate, ma le tante pretendenti hanno fatto solo sondaggi perché il futuro del centrale ex Samp è già segnato. Andrà al Psg che offre tanto, in termini economici e di prospettive di carriera, e resta da capire solo se a gennaio o in estate. Un finale per certi versi preventivato, che spinge quindi tifosi e addetti ai lavori a puntare anche il dito contro la società.

“Per l’Inter è un brutto affare”

Skriniar
Milan Skriniar (AnsaFoto)

Il calcio cambia, il mercato ha ormai una direzione ben precisa, che non può passare inosservata a chi si occupa di trattative. Ormai sono i calciatori a scegliere il proprio destino, ma questo fattore si scontra inevitabilmente con lo strapotere dei club esteri, che quando si tratta di mettere sul tavolo offerte pesanti non hanno rivali, soprattutto in Premier.

Un po’ come accaduto per Donnarumma, diventa difficile competere con società in grado di offrire cifra enormi, ma anche un progetto mirato a vincere tutto e subito, ed è inevitabile che la prospettiva di giocare con Messi, Mbappé e Neymar in un dream team, con un contratto di quelli che pesano, sia da prendere in considerazione per un calciatore. Su TvPlay intanto, Gabriele La Manna ha detto la sua sulla vicenda.

“Il calciatore chiede 9,5 milioni di euro – ha ammesso -, e non deve per forza piegarsi alla scelta societaria. Esiste il libero mercato nel quale i giocatori vanno un po’ dove vogliono alla fine. Devi essere tu società a tutelarli se vuoi averli ancora a disposizione, anche perché se un calciatore cresce e migliore è giusto chiedere una determinata cifra. Se tu non gliela dai, lui va via”. Un concetto chiaro, che di certo penalizza ulteriormente il calcio italiano, costretto nuovamente a fare i conti con un vero e proprio esodo di calciatori e campioni nel mirino delle squadre inglesi e del Psg.

Gestione cookie