Annuncio Zaniolo: “Hanno sbagliato tutti”

In una intervista su TvPlay arriva un parere sulla vicenda Zaniolo: parole dure per tutti sul caos fra club e calciatore.

“Penso che stare lontano dall’Italia, dove è diventato un bersaglio, possa fargli solo bene. Ho un rapporto sincero con lui, diverso da alcuni rapporti che ci sono nell’ambiente calcio. Credo che sia importante per lui trovare serenità in questa fase”.

Zaniolo
Nicolò Zaniolo lascia la Roma e vola al Galatasaray (LaPresse)

A parlare, su TvPlay, è Gaspare Galasso, imprenditore e amico personale di Zaniolo. In questo concetto è già evidente che il calciatore abbia bisogno di allontanarsi da un ambiente in cui i dissapori sono culminati in fatti che sono anche troppo lontani dal calcio. La vicenda, per come si è sviluppata, si è trasformata in uno scambio di accuse, che per il calciatore e per la Roma ha avuto un epilogo inevitabile.

“Parliamo di un ragazzo di 23 anni – ha ammesso Galasso –, può capitare di comportarsi in un modo che viene malvisto, ma chi conosce Nicolò sa bene che persona è. Vogliamo dire che ha sbagliato? Penso che ognuno possa sbagliare, ma ci sono reazioni e reazioni”. Galasso chiarisce quindi che le colpe sono da dividere, approfondisce la vicenda, e svela cosa è accaduto nell’ambiente.

“Sbagliato scatenare l’inferno contro di lui”

Zaniolo
Zaniolo lascia la Roma (Ansafoto)

Galasso chiarisce quello che è stato forse l’errore peggiore nella gestione della vicenda. “Al mio paese c’è un detto che dice che i panni sporchi si lavano in famiglia. Se questa era una vera famiglia come dice Mourinho queste piccole polemiche che ci sono sempre tra un giocatore e la società andavano gestite diversamente”.

Galasso spiega: “Mourinho, che aveva già sbagliato in precedenza usando le stesse modalità che hanno mandato alla gogna mediatica Karsdorp, avrebbe dovuto prendere di petto il ragazzo e affrontare il discorso insieme, non dire dopo che aveva rifiutato la convocazione scatenando l’inferno. Così non ti rendi conto che fai soltanto il male del ragazzo, lo distruggi senza motivo”.

Il rischio è infatti di oltrepassare il discorso calcistico e andare oltre. “Una frase sua detta in quel modo, magari non alla maggioranza di una tifoseria spettacolare, può scatenare comportamento errati. Nicolò non è indifendibile, ma non penso si meriti tutto questo ritorno, penso che sia un po’ eccessivo”.

 

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