Juventus, certezze e dubbi di Pirlo a cinque giorni dall’esordio

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Andrea Pirlo Juventus

Fra meno di una settimana, la nuova stagione di Serie A aprirà ufficialmente i battenti. Mai come quest’anno, forse, le curiosità che orbitano attorno alla squadra campione in carica si son fatte spasmodiche: dopo la fallimentare parentesi di Maurizio Sarri, la Juventus è in cerca di nuovi stimoli con una… vecchia conoscenza. Andrea Pirlo ha superato l’esame per il patentino da allenatore proprio nelle scorse ore, e potrà dunque sedere sulla panchina bianconera domenica prossima alle ore 20:45, per il debutto contro la Sampdoria.

Andrea Pirlo JuventusMa come scenderà in campo la Juventus? Ad oggi permangono dubbi e incertezze, alimentati anche da un mercato che, tra esuberi ed emergenza covid, è andato inevitabilmente a rilento. Qualche giorno fa i bianconeri hanno affrontato un’amichevole contro il modesto Novara, vincendo per 5 – 0 e mostrando già una discreta condizione atletica e mentale. Soprattutto, si sono finalmente intravisti alcuni di quelli che potrebbero essere i dettami tattici di Pirlo, orientato a schierare una formazione restia a fornire punti di riferimento agli avversari.

Lo stesso modulo è parso camaleontico: se in fase di possesso palla la Juventus contro il Novara si poneva in una sorta di 3-4-1-2, in fase di non possesso la formazione scalava in un più stretto 4-3-1-2, con Alex Sandro a scendere sulla linea dei difensori e Ramsey ad agire dietro le punte. Una tattica che Pirlo sembra aver cercato di inculcare ai suoi fin dai primi allenamenti, con Chiellini e lo stesso Alex Sandro ad alternarsi come terzo centrale di sinistra (nelle partite in cui il capitano bianconero non giocherà). A destra saranno invece Danilo e Demiral ad adattarsi nel terzetto difensivo, mentre Bonucci emerge subito come un elemento imprescindibile in questo scacchiere. Davanti a questa triade agirà un volante, McKennie o Arthur, per creare un rombo e costruire il gioco dal basso.

Più incertezze vertono invece sul reparto offensivo, orfano degli infortunati Dybala e Bernardeschi e non ancora puntellato dalla tanto attesa prima punta. Higuain è approdato a Miami, ma non è ancora stato sostituito benché Paratici e soci abbiano già chiaro da tempo il suo successore: Luis Suarez, con il quale devono ancora essere sciolti problemi burocratici (giovedì sosterrà l’esame per il conseguimento del passaporto comunitario) ed economici (il giocatore vorrebbe un indennizzo dal Barcellona). Chiaro, dunque, che la strana accoppiata composta da Cristiano Ronaldo e Kulusevski sia da intendersi come soluzione d’emergenza, che gioco forza verrà sfruttata più volte in questo avvio di stagione.