Lockdown in Inghilterra, la Premier League non si ferma: cosa cambia

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L'Anfield senza pubblico in Liverpool-West Ham (GettyImages)

Il Primo ministro inglese ha annunciato che ci sarà un nuovo lockdown in Inghilterra: la Premier League continuerà ma attuerà alcune modifiche per adeguarsi alle nuove misure.

Dopo il lockdown in Francia, anche il Premier inglese annuncia che dal 5 novembre il Paese attuerà delle forti restrizioni. I contagi da Covid continuano a crescere in Inghilterra, ma quello che preoccupa più di tutto è il sistema sanitario, ormai vicino al collasso. Dunque, non c’è stata altra scelta: Boris Johnson ha annunciato che ci sarà un nuovo lockdown nazionale fino al 2 dicembre.

Le misure che verranno attuate entreranno in vigore solo in Inghilterra, non nel resto del Regno Unito. Saranno chiusi tutti i negozi che non sono considerati di prima necessità e sarà favorito lo smart working, ove possibile. Lo sport continuerà, ma solo quello d’élite. Dunque, la Premier League proseguirà rispettando le nuove norme stabilite.

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Premier League: il lockdown non ferma lo sport, ma le gare saranno a porte chiuse

Il Segretario di Stato per il digitale, la cultura, i media e lo sport Oliver Dowden ha confermato che “Sarà consentito recarsi nei luoghi di lavoro e sarà permesso praticare sport per le categorie d’élite, ma sarà a porte chiuse“. Da questo punto di vista, non cambierà nulla per il mondo del calcio inglese, perché i tifosi già non erano ammessi. Ma saranno attuate altre misure di sicurezza per i club.

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Il pallone della Premier League (GettyImages)

Un nuovo stop, il calcio inglese non l’avrebbe sostenuto. Infatti, la Premier League ha anticipato il lockdown nazionale e sta lavorando per aumentare il numero di tamponi settimanali da effettuare a staff e calciatori. I club continueranno a giocare senza pubblico e, a questo punto, sarà difficile rivedere gli stadi pieni nel prossimo futuro. “The show must go on“, direbbero i Queen, con misure di sicurezza rigorose per contenere i contagi.