Mercato, le cessioni più remunerative: Atalanta in testa, ma polemiche sulle plusvalenze

calciopolis
CalcioPolis.it

Il mercato delle plusvalenze e dei tanti “pagherò” si è chiuso. L’Atalanta è il club ad aver incassato di più dalle cessioni. Poi la Juventus, ma non mancano le polemiche sui tanti affari finalizzati alla salvaguardia dei bilanci. 

Plusvalenze, cessioni saltate, e tanti “pagherò” sono i temi più caldi di un mercato che non ha regalato grandi emozioni. I club hanno pensato a sistemare i bilanci, in una stagione condizionata dall’emergenza sanitaria e dalla crisi economica che sta attraversando la Serie A. Non sono mancate le cessioni importanti e remunerative, e nella classifica dei club ad aver incassato di più c’è l’Atalanta. L’affare Diallo, chiuso con il Manchester United, ha portato nelle casse dei bergamaschi una cifra che si aggira attorno ai 41 milioni, 20 dei quali già incassati. L’addio di Papu Gomez ha inoltre ampliato la voce ricavi per la Dea, che porta a casa 6 milioni, non troppi, ma chiude un capitolo delicato e non rafforza le concorrenti in Italia. Il club di Percassi ha di fatto incassato più di tutti e la trattativa Diallo la più costosa di questa sessione di mercato. Subito dopo c’è la trattativa realizzata sull’asse Juve-Genoa. Quella di Rovella è la seconda cessione più remunerativa, e Portanova, che rientra nello scambio, la quarta in questa graduatoria. Cifre importanti, che hanno fatto molto discutere sul tema plusvalenze.

Al terzo posto invece si colloca la Fiorentina, che incassa 14 milioni per la definizione totale del passaggio di Pedro al Flamengo. A chiudere la classifica degli addii che hanno portato più soldi ai club ci sono i trasferimenti di Bani al Parma, di Duncan al Cagliari e di Meitè al Milan. Fiorentina e Atalanta sono quindi le squadre che hanno incassato di più, mentre l’asse ormai consolidato fra i club di Agnelli e Preziosi continua a fare discutere.

Leggi anche: Mercato, la “top ten” dei club che hanno speso di più: tre sorprese dalla Serie B

Mercato e plusvalenze, i club di Serie A pensano ai bilanci

Paratici, definito il Re delle plusvalenze (Getty Images)

Inevitabile, forse criticabile, ma di sicuro un salvagente per aiutare i club di Serie A. Regnano le plusvalenze negli affari fra gli uomini di mercato, chiacchierati per le cifre dei calciatori ceduti e acquistati. L’affare che ha portato Rovella alla Juventus, e Petrelli e Portanova al Genoa, è di sicuro un valido scambio tecnico fra giovani pronti ad esplodere. E’ inevitabile però la lettura delle valutazioni dei calciatori, che indubbiamente sono state fatte con un occhio ai conti. Gli attacchi al club di Agnelli non sono mancati, e i movimenti per la squadra Under 23 danno il senso di questo modo di operare sul mercato.

Le critiche riguardano una gestione ritenuta eccessiva nelle cifre spese per Rovella, che a conti fatti è costato ai bianconeri circa 38 milioni, ammortizzati facendo leva sui calciatori ceduti in cambio. Polemiche gonfiate da un contratto che dopo pochi giorni avrebbe permesso al centrocampista di liberarsi a zero. Valutazioni vere o manovre per i bilanci? La discussione è aperta e c’è chi chiede di mettere una regola per frenare una pratica sempre più di moda in Italia.