Barcellona, guai per Bartomeu: interviene la polizia

Josep Maria Bartomeu, l’ex presidente del Barcellona, è nei guai: interviene la polizia. Cos’è successo.

Bartomeu, e altri membri della dirigenza blaugrana, sono stati arrestati in seguito a delle perquisizioni nella sede del club. In particolare, gli altri arrestati sono: Oscar Grau, CEO del Barcellona, e Ponti che agisce nell’area legale del club.

Gli agenti di polizia, stanno indagando sul Barcagate, ovvero lo scandalo scoppiato a febbraio 2020, per il quale l’ex presidente era stato accusato di aver ingaggiato alcune società, per creare contenuti sul web che dovevano screditare le persone che criticavano lui, e la società.

Ancora, all’ex presidente del club, si contestano i reati economici relativi a: sovraprezzi del 600%, aggiramento degli organi di controllo e licenziamenti per evitare degli indennizzi. Una mazzata, dunque, per il Barcellona in una stagione non facile dal punto di vista calcistico, e soprattutto ad una settimana dalle elezioni presidenziali, che sono già state rinviate, e adesso rischiano di essere di saltare di nuovo.

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Bartomeu-Barcellona: una triste storia

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Bartomeu ex presidente del Barcellona (Getty Images)

Bartomeu è certamente il presidente più discusso della storia recente del Barcellona. Le critiche, nel corso degli anni, non sono mancate, e sono decisamente aumentate, a causa del brutto rapporto con l’idolo blaugrana, Leo Messi.

A causa dei fraintendimenti tra Bartomeu e la Pulce, quest’ultimo vuole andarsene dal club, e il primo è stato costretto a dimettersi. Ma, adesso, con l’arresto e le perquisizioni nella sede del club e nelle case degli arrestati, le dimissioni assumono un significato maggiore.

L’allontanamento dal club, dovuto ad una mozione di sfiducia, non è un atto raro nella storia blaugrana. Infatti, già nel 1998 Nunez era stato mandato via in questo modo da Laporta che ne prese il posto, e così quest’ultimo nel 2008.

L’arresto di Bartomeu, però, getta una cattiva luce in un ambiente già malsano, con le elezioni presidenziali alle porte, e una squadra che in campo, alterna buone prestazioni, a tonfi assurdi. Adesso, sta a Koeman tenere la squadra del Barcellona, lontana e al sicuro dalle ripercussioni di questi arresti.