Juventus femminile, le Lady verso il quarto scudetto di fila

La Juve femminile è un caterpillar, pronta ormai al suo quarto scudetto di fila.

Se si parla di Juventus, il campionato italiano diventa la priorità. Che sia la squadra maschile con i novi titoli consecutivi, o quella femminile…non cambia il dna. E per una volta, vale la pena buttar l’occhio su quanto fatto dalle ragazze di Rita Guarino, sempre più imbattibili in Italia.

La prova è arrivata nel 4-0 contro il Milan di Maurizio Ganz, fresco proprio di rinnovo di contratto. Si affrontavano la prima e la seconda in classifica, ma per la squadra bianconera questo era praticamente un dettaglio. I gol di Bonansea, Hurtig, Straskova e Caruso sono decisivi per consentire alle bianconere di raggiungere la quindicesima vittoria di fila in Seria A, la ventunesima se consideriamo anche la Coppa Italia.

Numeri impressionanti, pensando che il capocannoniere del torneo, Girelli, non è andata a segno. 16 le reti per lei, con sei rigori, e… una partecipazione a Sanremo nell’annunciare un brano in gara. Un’idea nata a 90° Minuto dal ct della Nazionale Milena Bertolini nel rivolgersi ad Amadeus. E, proprio nella trasmissione storica della Rai, domenica vengono mostrati i gol del massimo torneo in rosa: è praticamente l’unica trasmissione in chiaro a trasmetterli, mentre le sfide possono essere seguite su Sky oppure on demand in diretta.

Solidità e tranquillità

Esultanza Juve femminile - twitter -
La Juve femminile… decolla sulla Serie A (screenshot twitter)

La Juventus femminile è squadra pratica e concreta, in Serie A ha subito solo sette reti. E ne ha realizzate quarantasette, oltre a Girelli, è il collettivo a girare in zona offensiva grazie a una sorta di cooperativa del gol ben apprezzata.

Tornando proprio alla difesa, da qui partono le maggiori fortune. Dal portiere Giuliani, che probabilmente è nel momento della sua massima, passando a Hyyrynen, che gioca terzino quasi alla Barzagli e a 33 anni ha scoperto di portare fare più ruoli in assoluta tranquillità.

Sara Gama forse è l’elemento più “famoso”. Riconoscibile dalla lunga capigliatura crespa, a lei è stata dedicata una Barbie. Ma in campo, è tutt’altro che docile. Mena come un fabbro, anticipa di classe rilancia l’azione. Non a caso è il capitano del team, spesso a colloquio anche con l’equivalente Chiellini. E, dopo qualche acciacco in Nazionale, ha dimostrato di tenere il campo come pochi.

Nel prossimo turno il match di sabato contro la Fiorentina alle 14.30. Gara sentitissima contro una Fiorentina che in campionato ha un po’ vivacchiato, registrando alcuni infortuni a penalizzarla.

E che le attenzioni del calcio italiano si siano riversate dopo anni sul mondo femminile lo si deve anche alla Juventus. Progetto solido, squadra ben formata, ragazze che diventano protagoniste anche fuori dal campo in positivo. Ora non resta che da vincere in Europa. E qui, come per i colleghi maschi, le cose si fanno leggermente più complicate.