Rigoristi freddi e glaciali: chi è il migliore in Serie A

Rigore Simy contro Torino - Getty images
Simy realizza un penalty: rigoristi di classe - Getty Images

Rigoristi eccellenti e dove trovarli. I migliori dal dischetto nel nostro campionato di calcio

La freddezza sul dischetto è qualcosa di fondamentale per risolvere le partite più delicate. Anche se, come cantava anche Francesco De Gregori, non è da questi particolari che si giudica un calciatore. Ma, trovando una via di mezzo, sicuramente avere la giusta concertazione è un buon requisito per quanti vanno dagli undici metri.

E si possono avere anche fortune alterne, sempre in base a vari fattori. Movimenti e partenza del corpo, posizionamento del portiere, capacità del terreno di gioco, anche un minimo rimbalzo può mandare il pallone alle stelle.

Colpisce quindi sapere come ci sia un solo calciatore con il 100% praticamente di infallibilità. Questo fenomeno dal dischetto è Simy del Crotone. Guardando alle tre stagioni disputate in Serie A dal nigeriano, i dati non mentono in pratica. Ha la freddezza tale per colpire tutti i portieri. Rincorsa breve, saltello e tiro nemmeno troppo angolato: il portiere di turno, però, è spiazzato proprio da questo gesto, una sorta di salto della giraffa davanti alla porta. Tutto concesso dal regolamento e Simy, in questo modo, regala e regalerà gioie al popolo pitagorico.

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Da notare come, nemmeno in Serie B, ci siano stati portieri bravi a intuire le scelte del centravanti, diventato così il più temibile dal dischetto in Italia

Portieri pararigori e altri concorrenti

Simy braccia al cielo - Getty images
Rigoristi che esultano: braccia al cielo per Simy, 100% di affidabilità – Getty Images

C’è da dire che, spesso e volentieri, l’incisività dei rigoristi è influenzata dai portieri che possono compiere il gesto da raccontare ai nipoti. Chiedete pure a Stefano Sorrentino, che parò il rigore a Cristiano Ronaldo. Il primo errore “italiano” dal dischetto del campione lusitano è roba da ricordare per un pezzo. Un po’ come il rigore che parò Renato Copparoni a Diego Armando Maradona, era il 1985, erano sicuramente tempi migliori per i rigoristi.

Non avendo nemmeno troppe immagini a disposizioni, ai portieri era richiesto un doppio sforzo per riuscire a parare un rigore. Mentre ora, anche in base al lavoro degli scout, un portiere di Serie A dovrebbe arrivare pronto all’appuntamento con gli undici metri. Spesso, infatti, i tiratori hanno timore di Samir Handanovic, proprio perché lo sloveno li studia giorni prima captandone movimenti e angolazioni.

Nell’Inter del rigorista Romelu Lukaku, è il portiere spesso a portare applausi dal dischetto. Un caso anomalo si è registrato al Milan, quando Zlatan Ibrahimovic non si è rivelato un freddo cecchino. È toccato a Frankie Kessie divenire il rigorista a tutti i costi dei rossoneri, la squadra che ha più usufruito di penalty nel campionato nostrano.

Ma proprio in Italia quest’anno abbiamo avuto il record di… rigori sbagliati. In Carpi-Fermana, partita di Serie C girone B, lo 0-0 finale fu frutto di quattro errori falliti, due per parte. Una giornata di gloria solo per i portieri.