Diritti tv, Sky manda una lettera alla Lega Calcio: sono giorni decisivi

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Operatore telecamera Benevento-Samp (Getty Images)

Sky ha scritto una lettera alla Lega Calcio per chiedere di ritenere valida la propria offerta.

Ore e giorni decisivi per i diritti tv del calcio nel nostro paese. Per martedì è stata indetta una nuova riunione tra società e compagnie di broadcasting, per la messa in onda delle partite delle squadre di Serie A. In questo senso, è arrivata alla Lega Calcio una lettera da parte di Sky.

La società che al momento detiene più partite del massimo campionato italiano, nella missiva, chiede che la sua proposta venga considerata valida, e che venga votata. L’offerta fatta da Sky, è di ben 750 milioni di euro, più altri 70 per usufruire dello streaming del canale della Lega.

A far storcere il naso, però, non è solo il denaro in quantità inferiore offerto rispetto agli 850 milioni di Dazn, quanto piuttosto, l’impossibilità da parte di Sky di non poter avere partite su IPTV fino al 2022, ciò per via di una sentenza dell’Antitrust. Ecco che allora, la Lega e in primis il suo AD De Siervo, hanno giudicato l’offerta non prendibile.

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Lettera di Sky, i punti salienti

Nella lettera di Sky, che risponde proprio a quanto comunicato dall’AD De Siervo, viene mostrato sdegno nei confronti di queste parole, che arrivano dopo più 2 mesi da quando l’offerta è stata presentata.

Addirittura, nella lettera, Sky accusa la Lega, la cui posizione sarebbe in contrasto con varie leggi italiane sullo sport. Infine, a conclusione della missiva, l’azienda di telecomunicazioni, fa notare l’importanza della propria offerta, che garantirebbe le partite non solo sui propri canali, ma anche su quelli della stessa Lega di Serie A.

Tutto questo discorso, va immettersi all’interno del quadro delle connessioni veloci, che in Italia non sono a disposizione di tutti. Proprio su questo punto, in molti hanno espresso dubbi su Dazn e la sua offerta in streaming, ma la compagnia inglese, ha già chiesto aiuto a Tim, e le cose dovrebbero essere risolte.

Il discorso sui diritti tv, dunque, arriva nella settimana decisiva, la prossima. Da una parte lo streaming di Dazn e Tim, dall’altra l’assetto tradizionale con Sky ribadito anche nella sua lettera, con i fondi che sono alla finestra qualora non si trovassero accordi.