Gasperini e i leader, l’Atalanta vive di sussulti

Gasperini in tuta - Getty images
Gian Piero Gasperini, tecnico dell'Atalanta - Getty images

Gasperini e i leader dell’Atalanta. Gomez, Ilicic e Gollini: tre casi trattati in maniera diversa.

Il modello Atalanta promosso a pieni voti con Gian Piero Gasperini ha spesso avuto questioni interne che, più o meno, sono balzate agli onori della cronaca. Il lavoro del tecnico bergamasco sono senza dubbio notevoli, ma la gestione della rosa ha fatto spesso discutere. Ma, quando ci sono i risultati, i meriti vanno alla squadra e al tecnico che, anche in casi più spinosi, ha saputo mantenere la calma.

Il caso più eclatante è stato quello del Papu Gomez. Giocatore simbolo dei nerazzurri, capace di far compiere il salto di qualità. Unico e molteplice, ha spesso trascinato l’Atalanta ma a intermittenza guardando i numeri, in quanto in una stagione era più utile da assist man, in un’altra da goleador. Quanto avvenuto in Champions League ha incrinato i rapporti con il mister, l’anarchia tattica e la poca voglia di sacrificarsi hanno fatto imbestialire Gasperini.

Panchine, fascia da capitano tolta e una serie di provocazioni social e non. L’inno canticchiato allo Stadium ha fatto definitivamente cadere il muro di difese anche dei tifosi, schieratisi poi con il loro allenatore. Anche perché non è la prima che la piazza rimane delusa dal suo capitano. Il caso Doni aveva ben altra matrice, ma da allora i tifosi della Dea sanno di dover, ancor di più, guardare solo agli interessi della squadra.

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Ilicic e Gollini, storie diverse di ragazzi sensibili

Josip Ilicic in primo piano - Getty images
Ilicic, uno dei leader con il rapporto di alti e bassi con Gasperini – Getty images

Con lo sloveno Josip Ilicic, invece, si è trattato di una vicenda ben diversa. Il ragazzo sloveno si è preso un momento di pausa extra calcio nella scorsa stagione, troppo forte era il dolore per il suo passato e per quanto stava accadendo a Bergamo. Questioni che non riguardavano il calcio e la sfera umana, in molti hanno commentato senza un perché. L’Atalanta e Gasperini lo hanno atteso, per rilanciarlo in questa stagione.

Rientrando praticamente a pieno titolo in campo, sfuriate del tecnico comprese, che non è molto contento quando si specchia troppo in se stesso. Perché il potenziale rimane di primo ordine: contro il Verona, dopo pochi minuti in campo ha colpito l’incrocio dei pali.

Ilicic è il giocatore più completo dei leader della rosa, nonché quello che sarebbe titolare probabilmente nel 90% dei top club europei. Una razza pregiata – la sua – di trequartisti in via d’estinzione, forse uno degli ultimi esemplari della verve slava, tanta sregolatezza ma anche colpi di genio impareggiabili.

Nelle ultime settimane è stata la porta ad essere attenzionata. Gigi Gollini che ha perso certezze in campo e il posto in Nazionale, Marco Sportiello in campo ma con la fatal Real a ridisegnare nuovamente le gerarchie. Le parate di Gollini sono un altro segnale importante: ogni tanto Gasperini può attendere i punti di forza dell’Atalanta, se hanno del potenziale innegabile.