Jorge Vargas torna in Italia: la passione oltre la categoria

Vargas inseguito da Rivaldo - Getty images
Jorge Vargas ai tempi della Reggina in Serie A - Getty images

Jorge Vargas ritrova l’Italia dopo la Reggina e altre esperienze significative. La sfida però appare molto complicata.

Il ritorno di Jorge Vargas ha appassionato la Calabria sportiva e non solo. Il cileno è diventato il nuovo tecnico della Vigor Lamezia, squadra dall’illustre passato che si ritrova ora a disputare il campionato di Eccellenza. Un campionato per altro anomalo con otto squadre e successivi playoff, che si svolgerà giusto per arrivare a dare esiti di promozioni e retrocessioni combaciando gli altri tornei.

La scelta della Vigor Lamezia è puntata sulla qualità, prendere in panchina Jorge Vargas è segnale di rivalsa. Il cileno è diventato praticamente un calabrese acquisito, avendo sposato una ragazza reggina e diventando di fatto un uomo dei due mondi, facendo la spola con il Cile.

Al suo arrivo in Italia fu accolto senza troppi clamori. Ma già dai primi passi, si vedeva la tempra di un roccioso centrale difensivo. Se in Argentina stava esplodendo Walter Samuel, in Cile c’era la risposta di Jorge Vargas e la Reggina fece un grande affare ad affidargli la difesa. Fu in riva allo stretto per tre stagioni e mezzo con l’equivalente di 95 presenze e due gol, due salvezze in Serie A e una promozione dalla Serie B in mezzo. Il rapporto poteva durare molto di più, ma fu comunque breve ma intenso per i tifosi della Reggina che ancora lo ricordano con nostalgia.

POTREBBE ANCHE INTERESSARTI >>> Ecco un record raggiunto dalla sua Reggina

Il giro dei due mondi, anzi tre

Vargas in campo - getty images
Primo allenamento per Jorge Vargas con la sua Vigor – Foto Fb

Jorge Vargas, in seguito, giocò un campionato nell’Empoli che finì la stagione con la retrocessione in Serie B. Si spostò di qualche chilometro e divenne centrale del Livorno, dove registrò 55 gettoni di presenza in due campionati, avendo come tecnici Franco Colomba (già avuto a Reggio Calabria), Roberto Donadoni e Carlo Mazzone. Il giro da calciatore continuò tra Salisburgo, un altro ritorno a Empoli, una capatina a la Spezia e un ritorno in Cile.

Ma da allenatore, Jorge Vargas fu premiato da Roberto Donadoni, ricordandosi di quel centrale roccioso ma leale. Lo portò con sé in Cina, e Vargas divenne viceallenatore allo Shenzen. Ricordando spesso ai cinesi le sue avventure con il Cile, per tutto il mondo. Le 52 presenze raggiunte in nazionale, la fascia di capitano e quell’unico gol arrivato nella sfida contro l’Uruguay.

Terminata l’avventura cinese, ora lo sbarco a Lamezia Terme. In un campionato non proprio di piedi buonissimi, ma di “garra” sicuramente sudamericana. Vargas, dunque, non si è lasciato pregare ed ha accettato una sfida senza dubbio particolare considerando il periodo storico.

L’ex difensore ha dichiarato ai media locali come quella di Lamezia Terme sia comunque una piazza importante, avendo disputato in passato dei tornei di Serie C. Da queste parti Claudio Ranieri trovò un gran trampolino di lancio nella sua vita di allenatore. La storia si ripeterà?