Champions League, la nuova formula arriva in anticipo: c’è il piano

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Logo della Champions League (Getty Images)

La nuova Champions potrebbe partire in anticipo dopo il fallimento della Superlega. In arrivo nuovi capitali per le big.

La Superlega è ufficialmente fallita 48 ore dopo il suo inizio, con la fuoriuscita delle 6 società inglesi. Ciò, tuttavia, non risana le ferite di un calcio che va cambiato, e la nuova Champions League che dovrebbe partire dal 2024, è un banco di prova importantissimo.

Questa competizione, col suo nuovo format, potrebbe anche iniziare prima. Difatti, se l’obiettivo della Superlega era quello di avere più soldi per risanare i debiti, ecco che la UEFA sta pensando a un modo per ottenere più monete così da aiutare i club.

Del resto, tutta la pantomima innescata dalle 12 big, stava proprio nel ricercare nuovi introiti, così da alimentare le proprie pazzie milionarie e talvolta miliardarie, all’interno di una logica calcistica ed economica, che oggi non ha più la sua raison d’etre.

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Nuova Champions, il piano per l’accelerazione

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Pallone della Champions League (Getty Images)

La nuova Champions League, dunque, potrebbe partire in anticipo, e non più dal 2024. Al momento, si parla di un fondo inglese, che potrebbe arrivare a investire tra i 4 e i 7 miliardi di euro. Ovvero, più di quanto avrebbe fatto JP Morgan con la Superlega.

Questo, garantirebbe i “ristori” necessari a tutti i club indebitati, tra cui i 12 scissionisti. Tuttavia, il fondo accelererebbe a tal punto il progetto, che la partenza del nuovo formato UEFA dovrebbe arrivare prima del 2024.

Il calendario, però, non dà una mano alla nuova Champions. Difatti, per la prossima stagione è quasi impossibile che possa già iniziare, visto che c’è troppo poco tempo per attuare il format mutato. Nella stagione seguente, cioè quella 2022/2023, ecco che c’è l’ostacolo mondiali in Qatar, che si disputano tra novembre e dicembre, e non in estate. Questo andrà a ingolfare il sistema di partite dei campionati e delle competizioni europee.

Si deve trovare, dunque, uno spazio utile per far partire questa nuova Champions League, anche perché è probabile, come tutti speriamo, che per i prossimi anni la pandemia sarà solo un ricordo. Difatti, la UEFA e le federazioni nazionali, più i club separatisti, devono trovare un accordo in tempi rapidissimi, per non rischiare di far risaltare il banco, come negli ultimi due giorni.