Millennial decisivi: Dusan Vlahovic e Moise Kean alzano il ritmo – VIDEO

Vlahovic cucchiaio Rabiot
Vlahovic, bomber della Fiorentina (Getty images)

Dusan Vlahovic, il millennial verso altri record con la Fiorentina. Poi arriverà l’estate, un’avventura in più a Firenze o il salto definitivo?

Sotto il cielo di Firenze c’è, nonostante tutto, un po’ di ottimismo calcistico. E lo ha portato Dusan Vlahovic, forse una delle poche note positive della stagione dei viola. Il bomber classe 2000 è alla ricerca di un miglioramento costante, dimostrando come possa essere il centravanti del futuro per molte squadre. Soprattutto le big lo cercano, ben guardando i suoi numeri. Lo scorso anno era accusato di egoismo e di poca concretezza, quest’anno con le sue prestazioni ha smentito anche i più scettici.

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Classe 2000, bene ricordare nuovamente, Dusan Vlahovic da solo sta reggendo il peso dell’attacco della Fiorentina, la quindicina di gol in Serie A sono un bottino mica male per la sua età. E, anzi, questo score porta anche a dei record interessanti. Guardando ai viola, è il quarto giovane più in espansione, prima di lui solo Desolati, Brugnera e Vignali, non proprio calciatori di matrice recentissima.

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Se miriamo al calcolo europeo, nella classifica dei millennial in gol è attualmente quarto con ventuno marcature nei tornei nazionali. Irraggiungibili Sancho e Haaland, punta al podio occupato da Moise Kean, che ha segnato 25 gol disseminandoli in tre campionati, ovvero Serie A, Premier League e Ligue 1. Questo, invece, è un record tutto dell’ex bianconero, l’unico millennial ad aver segnato così tanto in tre campionati diversi.

Il bastone e la carota

Vlahovic - Getty images
Millennial decisivo è ormai Dusan Vlahovic nella Fiorentina – Getty images

L’attaccante serbo è stato ben svezzato in questo campionato. Cesare Prandelli soprattutto lo ha lanciato, dichiarando sin dall’inizio come sarebbe stato Dusan Vlahovic l’ago della bilancia offensivo per i viola. Usando così il bastone e la carota, sono arrivate prestazioni maiuscole. Su tutte quella contro il Benevento, vincendo praticamente da solo la gara contro i sanniti.

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Lì, più che la tripletta, fu il repertorio tecnico a emergere. Dimostrò intanto di saper tenere alta la squadra, di essere letale sotto porta, incisivo di testa e anche dai piedi buoni. Il pallonetto con cui beffa Montipò non lo realizza chi non è sicuro dei propri mezzi. Piede caldo e cervello fino, sfera sotto l’incrocio.

Ci sarà poi il mercato da tenere in considerazione, la Juventus segue già da tempo le prestazioni del ragazzo e sarebbe il centravanti ideale per i bianconeri in ottica futura. La quotazione non è facile da stabilire, un finale in crescendo potrebbe far partire l’asta e, in questo caso, la squadra bianconera sarebbe quasi fuori dai giochi.

All’estero pian pianino il nome di Dusan Vlahovic sta prendendo piede, e lì il portafoglio o il libretto degli assegni è molto più gonfio che dalle nostre parti. La Fiorentina avrà il suo bel lavoro quest’estate, cedere alle lusinghe oppure costruire una squadra intorno a lui.