Genoa-Spezia, un derby ligure dal profumo di salvezza

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Quasi a... occhi chiusi nel derby ligure valido per salvarsi - Getty Images

Genoa-Spezia è un derby ligure che può muovere qualcosa in zona salvezza. Una gara da vincere per non avere problemi futuri.

Il derby ligure mai come ora è stato atteso. È un po’ straniante mettere Genoa e Spezia alla pari se guardiamo alla storia, ma la classifica di Serie A non le mette poi così lontane. Il campionato di entrambe è sulla soglia della sufficienza, il Genoa ha una rosa migliore ma ha sempre un caos intorno. Lo Spezia, invece, con una squadra del genere sta facendo miracoli, ed è tutto di guadagnato.

Soprattutto gli spezzini hanno un tecnico come Vincenzo Italiano che ha stravolto i pronostici: nessuno dava a questo punto della stagione lo Spezia in corsa per la salvezza. Evidenti, quindi, i meriti, ma ci vogliono ora i tre punti per proseguire questo gran ballo.

Archiviata la gara contro l’Inter, si dovranno tenere bene in mente i momenti migliori di questo campionato, per riproporli allo stadio “Marassi” contro il Genoa.

Sarà una partita fra due tecnici che, raramente, modificano il loro assetto tattico, collaudato ormai da gare e interpreti ben consolidati. Davide Ballardini, ovviamente, punterà sul 3-5-2, l’alternanza riguarderà solo il reparto offensivo.

A tutti sta dando opportunità e (quasi) tutti vanno in rete con buona regolarità. Il dubbio rimane su Destro e Scamacca, uno dei due andrà in panchina, al loro fianco un attaccante di movimento pronto nel derby ligure a far da guastafeste.

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Vincere per non soffrire

Maggiore vs Badelj - Getty images
Genoa-Spezia da registi. Sfida a centrocampo tra Maggiore e Badelj – Getty Images

In effetti, dal piazzamento offensivo del Genoa dipenderanno anche le mosse degli avversari. Che non si discostano dal 4-3-3, che può essere interscambiabile con gli interpreti. Non è sempre prevedibile, prima del match, l’undici messo in campo da Vincenzo Italiano, c’è solo il modulo come certezza di base.

Ovviamente, gli spezzini faranno manovra e aumenteranno la pressione a centrocampo, dove vorranno far prevalere la maggior freschezza sull’esperienza, anche se lo Spezia nelle ultime gare ha avuto un po’ di intermittenza in mediana.

All’andata finì 2-1 per il Genoa, ad andare in vantaggio per primo fu proprio lo Spezia. Dopo dieci minuti segnò Nzola, nel momento di massimo splendore agonistico. Dopo sei minuti pareggiò Destro, mentre nella ripresa un rigore di Criscito spostò la contesa in favore del grifone.

Proprio guardando alla gara d’andata, le contromosse saranno necessarie. Soprattutto, entrambi i tecnici non si accontenterebbero di un pari, poi se arriverà… pazienza. Perché ormai si guarda al risultato delle altre squadre, ma si osserverà comodamente in poltrona tutto ciò.

Il calderone che coinvolge Benevento, Fiorentina, Torino e Cagliari non dà ancora la sicurezza necessarie alle due squadre. Il derby ligure sarà una specie di spartiacque per capire chi potrà allontanarsi in definitiva e fare i conti con la calcolatrice: chi conquisterà i tre punti, avrà poi da fare ben poco per chiudere la stagione con la salvezza in tasca.