Lazio trascinata dagli ex: il Milan è avvisato

Pepe Reina - Getty images
Pepe Reina deve subito riscattarsi: criticato per i cinque gol presi a Napoli - Getty Images

Lazio-Milan è una sfida che parte soprattutto dalla difesa. Reina, Acerbi e Musacchio sono gli ex che avranno una tensione particolare.

L’incontro di stasera tra Lazio e Milan ha un sapore d’Europa molto intenso. Entrambe ancora non sono sicurissime del loro piazzamento, l’Olimpico sarà un teatro di battaglie. Che verteranno soprattutto sui settori difensivi, il Milan vorrà mantenere alta la guardia contro Immobile e compagni, la Lazio si affiderà al blocco e alle motivazioni degli ex.

In particolare, due perni dell’attuale Lazio hanno avuto non troppe soddisfazioni indossando i colori rossoneri.

Il primo ex Milan è Pepe Reina, portiere che con i biancocelesti cercherà di concludere la sua carriera. Reina era arrivato da svincolato in rossonero anche con un contratto importante, era praticamente il secondo portiere più pagato d’Italia. Perché di tale si trattava, Gigio Donnarumma non avrebbe lasciato la sua porta e prendere Reina fu solo un maggiore incentivo. Preso per dargli anche quel po’ di fretta in più, e in un momento di rapporti freddi, la frattura con il portiere fu risanata a suon di buone parate.

Reina rimase quasi con i guantoni in mano per una stagione in mano, poche gare e non tutte all’altezza. Contro il Genoa, nella scorsa stagione, fece un ascensore di emozioni, da una papera su punizione a un rigore parato al 94° contro Schone. E fu tale quella prestazione da congedarlo all’Aston Villa a gennaio, e poi alla Lazio, dove è riuscito a levare il posto da titolare a Strakosha.

Ace in simbiosi con i biancocelesti

Acerbi Getty images
Acerbi centrale della Lazio che sfida da ex il Milan – Getty Images

Poteva essere il nuovo Nesta al Milan, lo è diventato alla Lazio. Curiosa la storia di Francesco Acerbi, che in rossonero era arrivato troppo presto, dopo un solo campionato di Serie A giocato con il Chievo Verona. All’esordio in rossonero si sprecò il paragone con l’ex difensore mondiale, poi si perse gradualmente. Il Sassuolo fu rigenerante, tornò a essere un difensore di spessore, superò anche un male e divenne un centrale di sicuro affidamento.

Che, non a caso, nella Lazio si è poi integrando perfettamente. Non solo ritagliando un angolo in difesa, ma prendendone direttamente le redini. È l’unico uomo a cui Simone Inzaghi non rinuncia mai, ha il maggior minutaggio dei laziali negli ultimi anni e anche in Nazionale ha assunto un buon peso. Sarebbe il titolare a Euro 2021, condizioni di Giorgio Chiellini permettendo.

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Un altro ex della contesa è Matia Musacchio, ma con esiti ben diversi. Perché è riuscito a far male al Milan e anche alla Lazio, nonostante abbia giocato poche gare in biancazzurro dal suo arrivo a gennaio. E Simone Inzaghi si ritrova, ancora oggi, a dover adattare dei terzini nella difesa a tre. Musacchio vivacchierà anche in biancazzurro o tornerà a fare il centrale ammirato ai tempi del Villareal?