Laterale per la Juventus, non è un problema marginale

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La doppietta di Alex Sandro contro il Parma non salva una stagione di alti e bassi - Getty Images

Il laterale basso serve alla Juventus molto più di quanto si possa pensare. Trovare nuovi terzini è necessario per riaprire un ciclo di imbattibilità.

Il problema della Juventus sta spesso nel mercato degli ultimi anni. A volte folle, a volte illogico, collezionando giocatori doppioni e mancando di coprire determinati ruoli. Non è un caso che le difficoltà bianconere arrivino spesso dalle fasce, dove non c’è una sorta di continuità. Chiedere a Juan Cuadrado 38 gare da terzino in campionato è veramente assurdo, così come richiedere gli straordinari a Danilo, quest’anno costretto a coprire cinque ruoli in campo.

Il laterale serve, e serve anche trovarlo in fretta. La doppietta di Alex Sandro contro il Parma ha quasi cambiato i piani. Il brasiliano sembrava a fine ciclo dopo sei stagioni, ora questi due gol sembrano aver ripiantato l’esterno della nazionale verdeoro a Torino. Ma i dubbi tattici rimangono, perché non è un laterale difensivo molto attento e non è nemmeno un’ala completa. Una sorta di brasiliano semi frenato, che non difende al 100% e attacca proprio se è necessario, negli ultimi periodi.

La concentrazione è ciò che gli manca sovente, come non ricordare il gol regalato al Milan la scorsa stagione, quando tagliò il campo con un lancio in orizzontale, qualcosa che viene già biasimato nelle scuole calcio ai pulcini. Figuriamoci in Serie A (poi fu emulato anche da Arthur, la matrice brasiliana si è ripetuta nell’errore).

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Investire sulla fascia, con quali soldi?

De sciglio - getty images
Un laterale basso è De Sciglio, ma la tifoseria non sembra gradirlo – getty images

Il problema principale del momento è che un laterale basso, soprattutto, si può trovare solo a caro prezzo. Ma per fare questo serve del denaro che, al momento, la Juventus non sembra disposta a spendere. Anche perché il laterale serve necessariamente, le opzioni in casa bianconera non soddisfanno. Partendo da Mattia De Sciglio, un giocatore che paga, a volte, forse il suo essere professionista. Non piace ai tifosi (che forse dimenticano di aver vinto una Champions con Pessotto e quattro campionati con Birindelli), ma il suo in campo lo sa fare.

Potrebbe essere riscattato dal Lione, o essere una permuta convincente per Aouar, ma molto probabilmente De Sciglio e la Juventus si sono già salutati in definitiva nel settembre scorso.

Lo scambio Spinazzola-Pellegrini è servito al bilancio della Juve e della Roma, forse i giallorossi hanno ritrovato un esterno utile, a patto di averlo sempre in salute. Pellegrini alla Juventus è un mistero, perché Pirlo lo ha quasi bocciato sin da subito, e il ragazzo quest’anno ha giocato poco al Genoa, per via di malanni fisici e scelte tecniche. E non è un laterale basso, assolutamente.

Rimane Frabotta, che ha bisogno di fare esperienza. Ha giocato nella Juve Under 23, poi è stato catapultato anche in match importanti. Ma non è ancora pronto per questi livelli.