Il Venezia vola con il vento dell’est

Venezia in festa Getty Images
Lagunari in piena zona playoff, puntano ora in grande - Getty Images

Il Venezia e la Scandinavia si avvicinano sempre più, calcisticamente parlando. Ormai la rosa dei lagunari prende sempre più il vento del nord.

Il calcio è multietnico, con combinazioni spesso bizzarre. Quelle della Serie B, poi, lasciano anche un po’ di curiosità che non guasta mai. L’ultimo acquisto in materia, infatti, spinge in questa direzione, con il Venezia che ha acquistato un giovane svedese, Sandberg, attaccante classe 2003.

Fin qui nulla di strano, ma notando la provenienza del talentino viene da sorridere. Il Venezia sta diventando una sorta di succursale per la Scandinavia, senza farlo apposta. I giocatori magari sono maggiormente pronti, più… freddi a livello di emozione, e poi la città lagunare non si rifiuta mai. In effetti, molti calciatori sono rimasti innamorati proprio della città, e non è una scelta da mettere in secondo piano.

Con Sandberg la colonia della Scandinavia arriva a sette elementi, qualcosa di importante per un vento del nord sempre più consistente. Il Venezia anche in porta ha lanciato un nordico, non proprio di primo pelo. Maenpaa, finlandese classe 1985, è arrivato da svincolato dopo l’infortunio di Lezzerini. E ha giocato le ultime tre gare di fila al posto del navigato Pomini. Scelta di fondo, con l’estremo difensore che potrebbe anche trascinare i lagunari nei playoff.

Guardando proprio alla Finlandia, c’è curiosità per il trequartista Myllymaki, giovane ancora non utilizzato al “Penzo”.

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Il vento del Nord accoglie un po’ tutti

Venezia esulta - getty images
Il Venezia collaudato con i talenti made in Scandinavia – Getty Images

L’elemento più interessante, guardando ai numeri, senza dubbio è il norvegese Johnsen, tre gol in ventinove presenze stagionali, forse più alla ribalta per i gol mangiati in Coppa Italia. L’ala sinistra è stata, quindi, protagonista nel bene e nel male, avrebbe bisogno di una maggiore incisività sotto porta, anche per premiare il lavoro di corsa che fa in partita. Quotato 800mila euro, ha vissuto una carriera in Olanda, con l’acquisto da parte dell’Ajax, e poi una serie di prestiti nell’Eredivisie. Fino all’arrivo a Venezia, dove vuole diventare un punto fermo dei lagunari.

Ambiziosi sono anche gli islandesi, da Palsson a Bjarkason con dieci presenze all’attivo, e a Karlsson, otto presenze e una rete sinora. Una matrice che arriva da lontano, con giocatori che stanno dimostrando di meritare almeno la Serie B.

Ed è senza dubbio una chiave tattica di mercato interessante questa, con il Venezia che acquista a basso costo per poi trovare elementi utili. Sia in campo, nonché in veste mercato, perché la plusvalenza potrebbe essere molto interessante.

Ed è forse la Scandinavia, ancora, a mantenere un po’ di purezza calcistica. Gli ingaggi sono bassi, le commissioni altrettanto e le squadre si accontentano del giusto. E, soprattutto, una città come Venezia può essere un traino giusto per attrarre calciatori curiosi e pronti a vivere nuove avventure.