Cambi di panchina, la rivoluzione vien dal basso

Pippo Inzaghi - Getty images
Pippo Inzaghi potrebbe già lasciare il Benevento in caso di sconfitta domenica - Getty Images

Cambi di panchina, valzer o meno ciò che sarà delle squadre salvezza e di quelle retrocesse lo sapremo solo nelle prossime settimane. Anche se molti spoiler stanno emergendo.

I cambi di panchina, nella nostra Serie A, sono spesso paragonabili a una trama a puntate. Dove spesso piccoli indizi portano alla soluzione finale, senza capire bene qual è il percorso di maturazione. Perché a volte i cambi di panchina non hanno una vera e propria logica, si lasciano prendere dall’emozione, dal carattere e dall’empatia del momento.

Così, per molte squadre di Serie A e per quelle che andranno in Serie B, a pochi turni dalla fine del campionato c’è in atto una sorta di rivoluzione. Perché nessun tecnico è tranquillo, possa alzare di livello o rimanere a casa c’è un po’ di tutto nel calderone.

L’esempio dello Spezia fa scuola. Vincenzo Italiano non rimarrà in Liguria. Ma non per demeriti suoi, tutt’altro. Il tecnico spezzino ha dimostrato di essere un tecnico capace in Serie A, uno dei migliori prospetti. E i cambi di panchina aspettano gente nuova e determinata, Italiano era stato seguito già dal Genoa, ora pare vicino al Sassuolo con attenzione anche per squadre anche più blasonate.

Stranamente, lo Spezia non sta pensando al suo sostituto, per ora le attenzioni sono riversate completamente verso la permanenza in Serie A. E non hanno nemmeno tutti i torti.

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I problemi di rinnovo e quelli già sicuri di andarsene

Davide Nicola - Getty Images
Con i cambi di panchina in dubbio Davide Nicola, che non ha ancora rinnovato? – Getty Images

Molti tecnici saranno i protagonisti dei cambi di panchina in uscita. Beppe Iachini saluterà la Fiorentina a fine stagione, troverà sicuramente un’altra panchina a campionato in corso, caratteristica ormai tipica di un mister bravo comunque a prendere squadre in corsa. A Firenze il casting è aperto, fino all’annuncio ufficiale può succedere di tutto. Incontri con Sarri, abboccamenti con De Zerbi e Spalletti, “like” a Gattuso e altro ancora. Il casting viola è ricco e abbondante, chi la spunterà in definitiva?

Al Torino invece ruota un piccolo mistero intorno a Davide Nicola. Sta facendo benissimo, ha preso e rivitalizzato una squadra già spacciata, cosa aspetta la dirigenza granata a rinnovargli il contratto? Il Torino può trovare di meglio per la prossima stagione?

Al Benevento il crollo del girone di ritorno non è stato per nulla favorevole. Pippo Inzaghi a fine stagione potrebbe lasciare, l’impressione è che il ciclo dei sanniti con l’ex bomber del Milan sia giunto agli sgoccioli.

Il Cagliari ripartirà da Semplici, anche in caso di retrocessione: l’ex spallino ha dato un’identità precisa ai sardi, che sono lì in basso per colpe altrui. Serse Cosmi vorrebbe ripartire dal Crotone, Roberto D’Aversa ha dichiarato che rimarrebbe a Parma senza problemi.

Per ripartire c’è bisogno anche di tecnici attaccati alla maglia. Anzi, per meglio dire, alla panchina.